Inter verso lo scudetto, ma Conte sta per esplodere

Come una pentola a pressione messa sul fuoco. Con il grande dubbio di cosa accadrà con il coperchio. Salterà oppure si solleverà dolcemente? Ora è impossibile dare una risposta. La si scoprirà nel momento in cui l’Inter avrà vinto lo scudetto. Insomma, come si comporterà Conte a traguardo tagliato? Ieri, in conferenza, ha dato l’impressione di essere sul punto di esplodere, di doversi trattenere per non dire tutto quello che gli ronza nella testa. Significativo, peraltro, che abbia dato questa percezione di sé solo pochi giorni aver invocato giustamente «chiarezza» per il futuro. È come se, a pochi metri dall’ingresso del porto scudetto, quindi ad un passo dall’aver completato la sua missione («Manca l’ultimo step per coronare qualcosa di bello, perfino di inimmaginabile, considerato che arriverebbe in soli due anni»), dopo aver profuso enormi sforzi per tenere il gruppo coeso e compatto, nonostante le difficoltà del club – tra rinvio degli stipendi e mercato azzerato -, il tecnico leccese avverta il (quasi) irresistibile desiderio di raccontare finalmente tutto ciò che ha dovuto passare e sopportare in questi mesi.

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Telefono muto?

Nella scorsa stagione non si era mai trattenuto. Tante, troppe forse, le conferenze stampa e i post-partita infuocati. Ad un certo punto, il divorzio sembrava scontato. Ma il vertice di Villa Bellini riuscì a ricomporre la situazione. All’epoca, però, nel mirino di Conte c’era la dirigenza. Stavolta, invece, le mancanze sono tutte della proprietà. E’ vero che, con uno scudetto da vincere, Steven Zhang sta per tornare a Milano. Non si è più fatto vedere, però, dallo scorso ottobre. E, alla luce della risposta di Conte, il sospetto è che da allora non si sia nemmeno più fatto sentire, almeno con il tecnico. «Se il presidente è stato di sostegno in questi mesi? Educatamente dico che non ho piacere di rispondere a questa domanda. Non mi interessa farlo prima della partita. Ci stiamo giocando il lavoro di due anni».

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Conte: "Dialogo con Zhang? Non rispondo"

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Conte: “Dialogo con Zhang? Non rispondo”

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