Inter, una porta per due: Sommer e Bento sono già antagonisti

MILANO – Contro il Frosinone, venerdì sera, Sommer ha vissuto una delle sue partite più impegnative da quando è all’Inter. Abituato a ricevere poche conclusioni da parte degli avversari, contro i ciociari, invece, il portiere svizzero ha dovuto sfoderare una serie di interventi non banali per mantenere la porta inviolata. Beh, domenica notte, Bento gli ha in qualche maniera risposto. È stato, infatti, tra i protagonisti del successo del suo Athletico Paranaense sul Palmeiras: non solo un rigore parato (e provocato), ma anche una serie di prodezze che hanno disinnescato ogni tentativo dei rivali. E così, grazie a questi ultimi 3 punti, come l’Inter in Italia, anche l’Athletico Paranaense si ritrova primo nel massimo campionato brasiliano, seppure in coabitazione con il Bahia. La differenza è che se ormai la serie A si sta esaurendo, dall’altra parte dell’Atlantico il torneo è cominciato da appena 4 giornate.

La volontà di Bento, le strategie dell’Inter

Difficile, però, Bento possa vivere fino in fondo l’annata con il suo club. Come noto, infatti, l’Inter punta a portarlo subito a Milano. E, per la verità, al di là delle dichiarazioni di facciata, lo stesso numero uno brasiliano non vede l’ora. Il nodo da sciogliere, evidentemente, è il prezzo del suo cartellino. In viale Liberazione sperano che, al momento di arrivare alla conclusione dell’operazione, sia inferiore ai 20 milioni, sfruttando magari qualche bonus strategico. L’Athletico Paranaense, però, potrebbe resistere sulle sue posizioni. Ad ogni modo, la fiducia nerazzurra è alimentata dalla volontà dello stesso Bento, oltre al fatto che la scorsa estate, quando l’operazione fu bloccata dalla dirigenza brasiliana, ci scappò una sorta di promessa per questa estate. Vale a dire che, accettando di restare per un altro anno, non ci sarebbero poi stati ostacoli alla sua uscita nel momento in cui Bento avesse ribadito la sua richiesta. Insomma, questo è lo scenario. La direzione sembra imboccata. Ma restano comunque una serie di situazioni e aspetti da affrontare.

Sommer, titolarità a tempo

Tra questi, evidentemente, c’è la posizione di Sommer. Che avrà anche 35 anni, ma è reduce da un’annata strepitosa, nella quale ha, sostanzialmente, cancellato il ricordo di Onana. Scontato che, al di là del contratto in essere, sarà ancora lui il titolare nella prossima stagione. Alle sue spalle, però, nei piani nerazzurri (a meno di correzioni di rotta) ci sarà Bento, che avrà davanti una stagione di apprendistato per poi diventare il padrone della porta nerazzurra. Chiaro che occorrerà attenzione e chiarezza per gestire una situazione del genere. L’esperienza, comunque, conta anche da questo punto di vista. E in casa Inter è stata vissuta da poco una stagione di transizione, con il passaggio di consegne tra Handanovic e Onana. Tutto è filato liscio, anche se poi, con oltre 50 milioni da incassare, il camerunense è stato ceduto al Manchester United. Quasi vent’anni fa, invece, ci fu l’avvicendamento tra Toldo e Julio Cesar, connazionale di Bento, cresciuto in maniera esponenziale una volta arrivato in Italia e poi tra gli eroi del Triplete. E, volendo, sempre a proposito di esperienza, c’è pure un altro precedente, che coinvolge Marotta e non l’Inter. Quando era alla Juventus, infatti, pianificò il cambio della guardia tra Buffon e Szczesny: un anno di convivenza e poi l’inizio di una nuova era. È la medesima traccia di oggi.


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