Inter, spunta Bijol per avere un’alternativa al centro

Appena 18 gol incassati in 34 giornate. Di fatto, soltanto uno ogni due partite. Fuori discussione che la difesa ermetica sia stato uno dei segreti dello scudetto nerazzurro. L’Inter, insomma, in entrambe le fasi, ha dimostrato di essere un meccanismo perfetto, o quasi. Si tratta di un sentiero ormai tracciato, da cui si ripartirà anche l’anno prossimo. Con un punto interrogativo, però. Ovvero: puntare sul tandem Acerbi-De Vrij come centrali del reparto arretrato potrebbe rivelarsi un rischio? Intendiamoci, non è una questione di rendimento. Da quel punto di vista non ci sono state pecche. Anzi, volendo una soltanto: il gol di Depay nel ritorno con l’Atletico Madrid, con De Vrij che ha lasciato al connazionale lo spazio per girarsi e “bruciare” Sommer. Il dubbio, semmai, è puramente di natura fisica ed è legato evidentemente all’età di entrambi. 

Inter, rischio o no? 

Già perché Acerbi, lo scorso febbraio, ha tagliato il traguardo delle 36 primavere. E, in questa stagione, oltre ad accusare due guai muscolari al polpaccio che lo hanno tenuto fuori, nel complesso, due mesi e mezzo, ha dovuto gestire pure la pubalgia. Tanto che, conquistato matematicamente lo scudetto, si è dovuto fermare. De Vrij, invece, di anni, ne ha 32. Si è sempre fatto trovare pronto quando si è trattato di sostituire l’azzurro. Anche lui, però, ha avuto qualche acciacco. A cui, peraltro, è sempre soggetto, scrutando la sua carriera. Ebbene, come si può intuire, quello che si chiedono in viale Liberazione è se, avendo davanti una stagione infinita, visto che ci sarà pure l’appendice del Mondiale per club, senza dimenticare poi che sia Acerbi sia De Vrij questa estate parteciperanno agli Europei, non ci sia il pericolo, là dietro, di ritrovarsi improvvisamente in emergenza. 

Pista Bijol dall’Udinese

Non a caso, l’idea di aggiungere un centrale alla rosa è stata non soltanto accarezzata, ma presa seriamente in considerazione. Con tanto di profilo preferito, ovvero Buongiorno. Che, peraltro, attraverso gli interisti compagni in azzurro aveva fatto recapitare il messaggio di gradire parecchio il trasferimento. Il problema è che Buongiorno costa tanto (ben oltre i 30 milioni), probabilmente troppo al momento, e per lui c’è già un’offerta del Napoli. Inoltre, senza un’uscita nel reparto, il suo innesto obbligherebbe ad un’esclusione dalla lista Uefa. Ecco perché negli ultimi giorni la pista per il centrale granata si è raffreddata. Di contro, viene valutata con attenzione l’ipotesi di individuare un profilo giovane, con margini di crescita, a cui potrebbe servire un periodo di apprendistato in una big, anche a costo di restare a guardare in Europa. In questa prospettiva, un’idea è Bijol dell’Udinese: 25 anni, specialista del ruolo, con l’ambizione di salire di livello. Potrebbe trattarsi di una buona occasione. Se poi i friulani dovessero sfortunatamente retrocedere, il suo prezzo inevitabilmente calerebbe. Lo sloveno, comunque, non è l’unica possibilità. E altre potrebbero spuntare successivamente.  

Addestramento 

Intanto, pur avendo massima fiducia in due elementi come Acerbi e De Vrij, che sono da considerare suoi fedelissimi, Inzaghi dovrà lavorare con maggiore intensità per “addestrare” uno dei suoi braccetti a fare il centrale di emergenza. Bastoni, che l’ha già fatto, più di Bisseck, dovrebbe essere il prescelto. Fondamentale, infatti, non lasciare nulla al caso, facendosi trovare pronti e preparati in caso di necessità.

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