Inter, si accelera a sinistra: pronti 10 milioni per Kostic, il dopo Perisic è iniziato

I nerazzurri hanno scelto il serbo multiuso per sopperire alla partenza a 0 del croato. Rinnovo Brozovic, si può chiudere la prossima settimana

Non sarà facile andare oltre Ivan il terribile: quest’ultimo Perisic interista è un gregario che si applica, un soldato in ogni centimetro di campo e in ogni secondo di partita. In pratica, ciò che nessuno avrebbe mai immaginato, ma il croato bizzoso di un tempo non esiste più. Anzi, tra Conte e Inzaghi, è diventato un esterno modernissimo. L’Inter, però, se lo godrà per sei mesi appena, poi Ivan tornerà a zero nell’amata Bundesliga: tra Dortmund e Wolfsburg si sta guardando in giro da un po’. Ma nella stessa misura si guarda in giro pure l’Inter, che sta già iniziando a fare qualcosa di sinistra: Perisic andrà via in scadenza e il post-Ivan nasce già nelle chiacchierate con Alessandro Lucci, agente che alla Pinetina è di casa. Nella sua scuderia già 4 nerazzurri, Vecino-Kolarov più i due ultimi arrivati d’estate Dzeko-Correa, ma si lavora per farne arrivare presto un quinto. Filip Kostic, mancino della Serbia e dell’Eintracht Francoforte, ha da poco affidato la procura proprio a Lucci anche perché sogna di venire ad abitare in Italia: ha un contratto che scade nel 2023 e per questo 29enne i nerazzurri sono pronti a spingersi fino a 10 milioni con triennale da 2,5 più bonus. Manca ancora tempo, ma la rete è stata gettata: l’intesa appare possibile in estate, sempre che a Milano non si liberi una casella già a gennaio. In uscita occhio quindi a Matias Vecino, 0 minuti col Napoli e una certa insofferenza. L’Inter non si strapperebbe i capelli se perdesse l’uruguaiano, mentre sta facendo il diavolo a quattro per trattenere Marcelo Brozovic: un altro decisivo incontro sul rinnovo è previsto la prossima settimana.

Idea Bensebaini

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Nella stessa giornata in cui in Serie A Perisic ha segnato di testa contro il Napoli, Kostic ha usato il mancino contro il Friburgo: una punizione con il veleno battuta da destra è finita direttamente in buca. Strana simbologia: sono andati in gol a poche ore di distanza, il presente e (forse) il futuro della fascia nerazzurra. Tra l’altro, il serbo d’estate aveva toccato con un dito la Lazio e, se adesso non fa cross per Immobile, è solo per colpa dei dispetti dell’Eintracht: a 4 giorni dalla fine del mercato, i tedeschi chiedevano 10 più 3 di bonus, mentre Lotito si era spinto fino a 10 più 2. Aveva pure spedito l’offerta ufficiale e formale, ma da Francoforte avevano passato una mail volutamente sbagliata per prendere tempo. Da allora l’Eintracht si è rassegnato e l’Inter sta costruendo un’autostrada verso il serbo multiuso, abile a recitare su più copioni. Un sentiero più piccolo porta ancora a Ramy Bensebaini, altro talento mancino della Bundesliga: l’algerino 25enne gioca nel Borussia Moenchengladbach, scade nel 2023, ma costa ben più di Kostic per via dell’età. Non a caso, ha molti più estimatori in giro per l’Europa, dalla Roma al Bayern.

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