Inter, Sanchez ha l’anemia: il Cile lo ferma, dieta e accertamenti per tornare al top

Lo staff nerazzurro è al corrente della situazione e ha concordato un trattamento specifico che il giocatore sta già seguendo. Il Nino però dopo aver saltato la sfida con l’Uruguay resta in dubbio per quella con la Colombia

Adriano Seu

9 settembre – MILANO

Allarme Sanchez dal Cile, da cui giungono notizie che attivano anche l’allerta in casa nerazzurra. Sì perché, dopo l’esclusione del Nino Maravilla dalla sfida tra Cile e Uruguay, con il nerazzurro rimasto addirittura a Santiago, lo staff medico cileno e il tecnico Eduardo Berizzo mantengono un velo di mistero sui problemi che hanno impedito all’attaccante di viaggiare a Montevideo con il resto del gruppo. I media locali hanno tirato in ballo una sospetta anemia, svelando una situazione di cui l’Inter è però già a conoscenza, al punto da aver già predisposto accertamenti e una dieta specifica che dovrebbe consentire al giocatore di tornare a arruolabile nel giro di pochi giorni. 

l’esclusione

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Che Sanchez non sarebbe stato della partita si sapeva, perché era stato escluso dalla lista dei convocati dopo l’ultimo allenamento nel centro tecnico Juan Pinto Duran. Lì si era deciso di farlo restare per “trattare con cautela i problemi che gli impediscono di rendere al meglio”, aveva spiegato il tecnico Berizzo nella conferenza stampa della viglia. Ma lo staff medico cileno non ha poi fornito ulteriori chiarimenti, generando nel giro poche ore un clima di mistero attorno alle condizioni del nerazzurro. “Stiamo valutando la sua salute e le sue condizioni e vogliamo essere cauti. Vedremo se potremo contare con lui per la prossima partita contro la Colombia”, aveva aggiunto Berizzo. L’ipotesi che Sanchez fosse alle prese con una contrattura – come assicurato dall’ex attaccante e oggi commentatore Mauricio Pinilla – era stata scartata già a Milano durante gli esami medici e i test atletici svolti al suo arrivo e prima di riconoscergli l’idoneità fisica per rispondere alla chiamata della nazionale. 

l’anemia

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Poi, da fonti interne alla Roja, è trapelata l’indiscrezione circa il basso livello di globuli rossi e la mancanza di ferro riscontrati nel sangue dell’attaccante, gli stessi che nei giorni scorsi avevano spinto l’Inter a prescrivere ulteriori accertamenti e una dieta specifica. “Il problema è che Sanchez accusa una stanchezza improvvisa e gli manca il fiato. Non riesce a rendere come vorrebbe”, aveva spiegato Berizzo. Ma il giocatore si sta già sottoponendo a un trattamento specifico dettato dallo staff medico nerazzurro. Il tecnico della Roja è rimasto cauto sulle possibilità di poter contare su Sanchez per il prossimo impegno contro la Colombia, “ma – ha confessato dopo il k.o. contro l’Uruguay – conserviamo la speranza che ce la faccia”, segno che il problema di Alexis non giustifica allarmismi. Come qualsiasi società in questi casi, l’Inter avrebbe preferito che il giocatore fosse rimasto a Milano per risolvere il problema con tutta la calma del caso, ma il richiamo della nazionale è stato più forte.   

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