Inter, quale futuro sulle fasce? Sicuri Hakimi e D’Ambrosio, ma gli altri…

Kolarov saluterà, Perisic “pesa” a livello economico, Young e Darmian in attesa. Certezze Achraf e Danilo, vicino al rinnovo fino al 2022 (non si esclude un prolungamento biennale)

Hakimi, volendo Kolarov, Perisic, Young, D’Ambrosio e Darmian: di questi solo uno (il primo) non supera i 30 anni. Non che la carta d’identità debba per forza essere un limite (quanti, “invecchiando”, sono migliorati?), ma il tempo passa per tutti. Così l’Inter dovrà presto dare uno sguardo al futuro. Nell’elenco, in ordine, troviamo un classe ‘85, un ’88, un ’85, un ’88 e un ’89: gente con un cv importante, che però (a parte il croato) andrà in scadenza il prossimo 30 giugno e non è detto che la dirigenza sia disposta a prolungarne i contratti. Allo stato attuale l’unico che appare certo della permanenza è D’Ambrosio, per il quale proseguono i dialoghi tra entourage e dirigenza per il prolungamento (almeno) fino al 2022. Sugli altri, invece, per ora tutto tace.

IVAN E QUEI 5 MILIONI – Solita premessa: oggi risulta difficile ipotizzare arrivi, partenze e conferme per via di una situazione societaria che resta da definire. Nonostante ciò, sembra comunque destinato a salutare Kolarov, che finora non ha rispettato le attese. Discorso diverso per Young, un titolare nel 3-5-2: qualche passaggio a vuoto c’è stato, ma in generale, considerando il suo primo anno e mezzo a Milano, il bilancio può essere considerato positivo. Per Darmian, nel corso del mercato pre-campionato, fu mantenuto un vecchio accordo con il Parma: Conte aveva bisogno di un jolly pronto da subito, Matteo risultò una buona soluzione in prestito. Anche per lui, però, la permanenza è tutt’altro che sicura.

D’AMBRO, SE FOSSE 2023? – Discorso simile per Perisic, reduce dal Triplete con il Bayern Monaco, ma sempre troppo discontinuo in nerazzurro: il numero 14 ha ancora un anno di contratto, tuttavia i 5 milioni di euro netti di ingaggio rappresentano un ‘mattone’ non banale per le casse del club. E se arrivasse un’offerta da almeno 10 milioni, sarebbe uno dei primi a salutare Appiano Gentile. Oltre ad Hakimi, come detto l’unico sicuro di proseguire è D’Ambrosio (nato il 9 settembre 1988). D’altronde, nel suo caso, le statistiche non mentono: dal 30 gennaio 2015 – momento del suo arrivo a Milano – ha totalizzato 225 presenze ufficiali (13° nella classifica all time del ruolo) con 20 gol realizzati, gli stessi di un certo Maicon. Anche per questo meriterebbe un rinnovo che la società gli presenterà sul tavolo non appena la situazione generale sarà più chiara: firmerà fino al 30 giugno 2022, ma non si esclude che l’accordo venga esteso al 2023. Dopodiché, toccherà al mercato: Hakimi ok, D’Ambro pure. Per il resto, si vedrà.

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