Inter punita dagli ex Candreva e Keita: fallita la prova del 9 e la Samp vince 2-1

I nerazzurri si fermano dopo 8 vittorie di fila. Sullo 0-0 Sanchez si è fatto parare un rigore, inutile il gol di De Vrij e il forcing nerazzurro della ripresa: insuperabile il portiere blucerchiato

Dal nostro inviato Davide Stoppini

6 gennaio – GENOVA

Altro che operazione sorpasso. L’Inter cade a Genova contro la Samp sotto i colpi degli ex Candreva e Keita, che firmano il 2-1 finale. Inutile per i nerazzurri il gol nella ripresa di De Vrij, come pure l’ingresso in campo di un Lukaku a mezzo servizio. Conte si ferma dunque a otto vittorie consecutive e in classifica vede avvicinarsi alle spalle la Roma, ora a meno tre (e domenica all’Olimpico c’è proprio Roma-Inter).

PRIMO TEMPO

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L’undici di Conte è quello annunciato, Ranieri lancia al debutto da titolare Keita e rinuncia sia a Ramirez sia a Quagliarella, lasciando a Damsgaard il compito di assistere l’unica punta. Succede subito di tutto, il protagonista è l’arbitro Valeri con il Var. All’8’ l’Inter va vicina al vantaggio con Young, con Audero bravo a deviare in angolo. Sul corner Skriniar sfiora il palo con una girata, ma il Var richiama Valeri: pescata una mano di Thorsby in area, dal dischetto va Sanchez che però si fa respingere il destro da Audero, poi Young a botta sicura per il tap-in centra la traversa. Dall’altra parte – è il 15’ – Tonelli pareggia il contro delle traverse, dopo un colpo di testa su corner. Due minuti più tardi, al 17’, Valeri concede un rigore alla Samp per un fallo di mano di Lautaro, ma il Var corregge ancora la decisione: punizione dal limite, che Candreva si vede respinta. Ancora Valeri, ancora Var: minuto 23, l’arbitro viene richiamato per un fallo di mano di Barella non visto. E dagli undici metri Candreva firma gol dell’ex e il vantaggio. L’Inter prova ad alzare ancora di più il ritmo, ma da qui in avanti la Samp controlla meglio il campo. Al 38’ una gran giocata di Damsgaard sulla sinistra fa da apriscatole al raddoppio: il cross basso del danese è girato a centro area da Keita per il raddoppio, oltre che per il secondo gol dell’ex. Conte richiama i suoi, che nel finale di primo tempo sfiorano la rete prima con Sanchez – troppo morbido il suo destro appena entrato in area – e poi con un girata di testa di Lautaro.

SECONDO TEMPO

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Conte cambia subito: fuori Young, dentro Perisic. Si riparte (sotto il diluvio) come si era finito: altro colpo di testa di Lautaro, palla di poco a lato. L’Inter a ritmi altissimi, nel tentativo di riaprire la partita. L’occasione è sulla testa di Sanchez, al 6’, dopo una bella assistenza di Hakimi, ma il colpo di testa del cileno è largo oltre che debole. Nerazzurri sbilanciati, la Samp sfiora il tris: contropiede da Damsgaard a Candreva, palla per Jantko la cui conclusione viene respinta da Handanovic. Dall’altra parte, a 10’, mentre comincia a scaldarsi Lukaku, ancora una girata imprecisa di Lautaro a pochi metri da Audero. Eccolo, il momento di Lukaku: il belga dentro al 18’, al posto di Gagliardini, con Sanchez che diventa trequartista. E due minuti dopo, su angolo, De Vrij trova la deviazione per l’1-2. Contromossa di Ranieri: minuto 23, dentro Bereszynski per Tonelli, Yoshida passa a fare il centrale. Conte gioca invece la carta Eriksen: il danese subentra al 25’ al posto di Sanchez. Ancora un doppio cambio Samp: al 29’ ecco Leris e Askildsen per Silva (infortunato) e Jankto. Si gioca a una porta sola, la Samp non riparte più. Al 34’ ci prova Lautaro, con un’azione personale: Audero respinge in angolo il destro dell’argentino. Conte gioca anche le ultime due carte: D’Ambrosio e Vidal per Skriniar e Barella. Samp in trincea, l’Inter colleziona angoli: su uno di questi, al 38’, Perisic spedisce alto. Rush finale, Valeri concede cinque minuti di recupero. D’Ambrosio esce per un brutto colpo al ginocchio, in mischia Bastoni ha la chance del pareggio. E’ l’ultima azione, l’Inter si ferma a otto vittorie di fila, esulta la Samp.

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