Inter-Napoli, non solo scudetto: Vecino da Spalletti porta Nandez da Inzaghi

Matias è scontento, il tecnico della capolista lo rivuole. Nahitan torna nel mirino nerazzurro: prestito oneroso con il Cagliari, così Dumfries può crescere con più calma

C’è un incrocio sulla A1 da tenere d’occhio. Autostrada da bollino rosso, mica solo per lo scudetto che balla domenica sera a San Siro. Attenzione a gennaio, perché qualcosa può accadere, qualcosa bolle in pentola ed è legato ai nomi di Matias Vecino, Nahitan Nandez e Stanislav Lobotka. La storia è curiosa: può essere l’Inter a far felice Spalletti, può essere Spalletti ad agevolare il lavoro di Inzaghi.

Traccia

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Vecino non è felice della sua situazione attuale e non ne ha fatto mistero. “Sto vivendo un qualcosa che non mi aspettavo, dopo aver parlato con allenatore e società”, ha detto. L’uruguaiano ha il contratto in scadenza a giugno 2022 ma è evidente che le sue parole, rilasciate nel ritiro dell’Uruguay, danno il via a ragionamenti di mercato già per gennaio. Di più: è lecito pensare che se Vecino parla così, è perché probabilmente ha già per le mani un’idea concreta su dove poter andare a giocare tra meno di due mesi, senza aspettare la fine della stagione. Non c’è solo una squadra che segue con attenzione l’evoluzione della situazione. Ma una più delle altre, perché sulle sue tracce c’è il Napoli di Spalletti, quello stesso Spalletti che di Vecino è un grande estimatore, al punto di averlo voluto con forza in nerazzurro nel 2017. Il Napoli ha bisogno di puntellare il centrocampo. E magari trovare una soluzione in corsa anche per la partenza, direzione Coppa d’Africa, di Anguissa. Per Spalletti sarebbe una soluzione low cost, la valutazione dev’essere per forza contenuta per un giocatore che dal primo febbraio potrebbe firmare gratis per chiunque. Perché il Napoli possa operare sul mercato e andare a prendere un altro centrocampista, però, la condizione necessaria è che il club De Laurentiis liberi una casella in quel settore. E il candidato numero uno a partire è lo slovacco Lobotka, che già in estate è stato in odore di addio.

Incastro

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Il problema ce l’ha anche l’Inter. Il centrocampo è un reparto molto folto, un arrivo sarebbe possibile solo in caso di partenza di un elemento: l’indiziato è appunto Vecino. E in quel caso Marotta e Ausilio ne vorrebbero approfittare per chiudere l’acquisto di un giocatore polivalente, in grado di giocare sia come mezzala sia come esterno di centrocampo. Nandez non è mai uscito dai pensieri dell’Inter e ora è in procinto di rientrarci. Già in estate aveva trovato un accordo con i nerazzurri per un ingaggio da 3 milioni a stagione, curiosamente lo stesso stipendio che andrebbe a liberare la partenza di Vecino. A Cagliari è rimasto in estate nonostante la promessa del presidente Giulini di farlo partire. L’affare con l’Inter non si è concretizzato, Nandez è rimasto ma la promessa del club sardo è ancora valida, anche a metà stagione. Con lui in organico l’Inter e Inzaghi gestirebbero senza ansie anche la crescita di Dumfries, che fin qui poco ha convinto. Va detto che sull’olandese c’è la massima fiducia ad Appiano: al calciatore vengono riconosciuti grandi margini di crescita, anche per il fatto di non aver completato un percorso giovanile classico. È per questo che il giocatore sta facendo “ripetizioni” ad Appiano, aggiungendo ore di allenamento a quelle normali con lo staff di Inzaghi per migliorare su fondamentali e letture tattiche.

Le basi

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In ogni caso, l’Inter non può non tutelarsi guardando avanti. E Nandez rappresenta il giusto compromesso: giocatore apprezzato, già pronto all’inserimento, investimento che tornerebbe utile a prescindere da Dumfries. Restano da capire le basi della trattativa con il Cagliari. E non si potrebbe non ripartire dal discorso interrotto la scorsa estate tra Marotta e Giulini, ovvero da una valutazione complessiva di 25 milioni. Proprio come stava facendo a luglio, l’Inter può chiudere l’affare in prestito con diritto di riscatto, magari alzando la quota del prestito oneroso per posticipare la data del riscatto a giugno 2023. Per Inzaghi sarebbe uno scambio virtuale tra due titolari della nazionale uruguaiana, scesi in campo anche ieri sera in Bolivia. Ma ad Appiano entrerebbe un calciatore più funzionale e più futuribile, oltre che più duttile. Sarebbe un puntello in ottica scudetto. L’altro, il secondo, potrebbe arrivare in attacco, ma molto dipenderà da quanto realmente vorrà fare Alexis Sanchez: nel caso, Jovic e Raspadori rappresentano i primi nomi sulla lista nerazzurra. Ma questa è un’altra storia, che va oltre l’Autostrada del Sole.

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