Inter, Lautaro scalda motore e penna: via al tour de force e rinnovo entro fine mese

Stanotte il Toro avrebbe dovuto guidare l’Argentina, ma potrebbe essere risparmiato per un affaticamento. Entro fine mese l’attesa firma sul nuovo contratto con l’Inter

Un lieve risentimento muscolare, dicono dall’Argentina. Non ci voleva, proprio ora che Lautaro Martinez stava scaldando motore (e penna) in vista di un periodo delicato e importante. A partire da stanotte, con la sfida in Paraguay, inizia infatti un tour de force tra Argentina e Inter in cui il Toro vorrebbe essere protagonista, fisico permettendo. E prima della prossima sosta, a meno di sorprese, arriverà la firma su un rinnovo che tra pandemia e cambio di agente è diventato una telenovela. Radio La Red parla di affaticamento muscolare: situazione ancora da verificare, ma insomma, la presenza di Lautaro nel primo impegno dell’Albiceleste è tutt’altro che certa. Pare che lui spinga per giocare, in caso contrario è pronto l’altro interista Correa.

Senza clausola

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“All’Inter è felice. Sono fiducioso, la strada è quella giusta” sono le ultime parole di Alejandro Camano, il procuratore subentrato nello scorso aprile a Yaque e Zarate. Ennesimo assist verso la firma che porterà Lautaro a guadagnare oltre 6 milioni più bonus (un bel balzo, rispetto ai 2,5 attuali) fino al 2026, con eliminazione della clausola rescissoria da 111 milioni. Un passaggio che certificherà il nuovo status di leader del Toro, destinato a diventare ancora di più un uomo squadra. Anche se – le strade del mercato sono infinite – il prolungamento comunque metterà l’Inter in una posizione di forza se qualche club la prossima estate tornerà all’attacco.

Qatar e ipotesi rientro

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Lautaro però ora ha la testa soltanto al campo. Stasera ad Asuncion avrebbe dovuto muoversi da prima punta: un ritorno. Vedremo se ci sarà qualche chance che ciò avvenga, ma al momento è improbabile. Una vittoria in Paraguay (calcio d’inizio all’1.30 italiana), bissata da quella sull’Uruguay (nella notte tra domenica e lunedì) darebbe all’Argentina una qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar non matematica ma virtuale. Rendendo meno imprescindibile il terzo e ultimo impegno, quello contro il Perù che però in chiave Inter è quello più delicato. A Buenos Aires infatti si giocherà nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15, ad appena trenta ore da Lazio-Inter. Vero che è già pronto un charter che riporterà in Europa i sudamericani, ma non prima di venerdì sera. Diverso il discorso se Lautaro fosse liberato dall’Afa per via dell’infortunio.

Volata Inter e ultima volta

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Inzaghi non aveva rinunciato all’ex Racing nemmeno dopo la scorsa sosta, incurante delle questioni di fuso orario e viaggi intercontinentali. Vero che allora l’Inter era scesa in campo domenica alle 12.30 e non sabato alle 18 come stavolta, ma con il Toro mai dire mai: se starà bene, ci sarà. Anche perché poi il menù di una settimana da brividi propone due partite di fuoco al Meazza: la sfida decisiva di Champions contro lo Sheriff (martedì 19) e quella contro la Juve, domenica 24. Di buono per l’Inter c’è che quella attuale sarà l’ultima finestra sudamericana con tre impegni. Dopo la sosta di novembre al Meazza (il 21) è atteso il Napoli dell’ex Spalletti e l’ultimo impegno dell’Argentina (in casa contro il Brasile) si giocherà il 16.

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