Inter, l’affare è doppio: la carta Vecino per strappare Digne in prestito. E Villar intriga

L’uruguaiano deluso piace all’Everton:può essere scambiato con il francese Il romanista è la prima scelta in mezzo

“Due uccelli con una pietra”, è la variante inglese del vecchio adagio italiano. L’Inter ha un canale aperto da giorni con l’Inghilterra, zona Liverpool, e vorrebbe proprio fare cadere un paio di piccioni sparando un unico colpetto: con una singola operazione di mercato i nerazzurri possono, infatti, risolvere una doppia esigenza del club. Sia quella di trovare una sistemazione per il più “malpancista” della rosa, sia quella di aggiungere un rinforzo (a basso costo) per sistemare forse l’unica pecca nell’orchestra di Simone Inzaghi. Da un lato c’è così Mattias Vecino, deluso e rattristato, con molta fretta di andare via da Milano per raggiungere altri lidi; dall’altro Lucas Digne, che in Italia invece vorrebbe presto tornare ora che l’Everton è diventata una casa scomoda. L’uruguaiano pretende di uscire, il francese sogna di entrare: in mezzo, ecco l’Inter che assieme ai blu di Liverpool ha il compito di trovare l’incastro.

Toh, Benitez

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In questo asfittico gennaio i nerazzurri hanno identificato un ruolo e un soggetto ben precisi: serve un vice-Perisic e proprio Digne è il candidato ideale. L’ex Roma ha esperienza e duttilità adeguate, anche perché sulla corsia mancina Aleksandar Kolarov è da ormai fuori dai giochi e Federico Dimarco è ormai un terzo di difesa più che un esterno a tutta fascia. Da parte sua, il campione del mondo Digne ha smarrito ogni feeling con la parte blu di Liverpool: l’unico modo per farlo vestire di nerazzurro già a gennaio, però, è a convincere l’Everton ad accettare un prestito senza obbligo. L’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio sono disponibili ad aprire sul diritto di riscatto, ma niente fughe in avanti. E per cautelarsi, non hanno mai interrotto il filo teso con Francoforte: Filip Kostic dell’Eintracht, preferito per il ruolo a giugno, non è certo sparito dai radar interisti. In ogni caso, a Milano conoscono quanto poco accomodante sia il carattere di Rafa Benitez, ex che ora siede sulla panchina dell’Everton: “Digne non è concentrato sulla squadra. La cosa più importante è avere giocatori che vogliono combattere per il club”, ha tuonato ieri il tecnico spagnolo dopo aver escluso ancora il francese. Eppure si avverte una strisciante fiducia di fondo sulla buona riuscita di tutta l’operazione. Il francese, che non vede il campo da oltre un mese, ha pur sempre un contratto fino al 2025: sei mesi nerazzurri potrebbero essere un ottimo ricostituente. In più, Benitez potrebbe gradire l’idea dello scambio di prestiti con Vecino, centrocampista-assaltatore più volte trattato. L’uruguaiano scade a fine stagione e sa già che da giugno potrà scegliere in autonomia la destinazione, ma per questa metà del 2022 non vuole accontentarsi: niente club secondari, dopo i no ricevuti da Napoli e Roma accetterà solo sfide di livello.

Gonzalo infelice

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La caccia al vice-Perisic si muove parallelamente al tavolo sul rinnovo dell’esterno, il più difficile tra quelli nell’agenda interista. Se, però, i centrocampisti ad uscire saranno due (Sensi oltre a Vecino), a quel punto in casa nerazzurra diventerà necessario operare in entrata anche sulla mediana. Si penserà a un altro prestito secco, magari sfruttando l’infelicità altrui. Gonzalo Villar, ad esempio, rappresenta l’opposto del calcio predicato da Mo: lo spagnolo è poco portato al contrasto, alla fase difensiva, a tutto ciò che il portoghese chiede ai suoi mediani da battaglia. Per questo la Roma di José aveva già provato a darlo via d’estate, nonostante un contratto in scadenza nel 2024. Da allora Villar ha raccolto briciole e panchine: appena 6 presenze, tutte in Conference League e senza mai finire mezza partita. L’eventuale prestito all’Inter, invece, gli aprirebbe le porte di prima alternativa a Brozovic: Marcelo non si è mai fermato e un cambio di livello aiuterebbe i campioni di Italia a vivere un ritorno con serenità.

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