Inter, la rimonta è già svanita: il -13 dal Napoli significa addio scudetto

La festa per la Supercoppa è durata troppo poco e la sconfitta contro l’Empoli rischia di essere il definitivo addio al sogno di rimonta tricolore: Inzaghi deve trovare una via d’uscita

La serata del Giuseppe Meazza era cominciata con i crismi di una festa: il trofeo della Supercoppa strappata al Milan in campo, i cori dei tifosi per la squadra e l’assenza di fischi verso il partente Milan Skriniar. Poi, il brusco risveglio di una realtà che urla 13 punti di ritardo in classifica dal Napoli. Sempre più primo, sempre più lontano dai vicecampioni in carica che al giro di boa si ritrovano costretti a dare a questo campionato i contorni di una lotta per la Champions League. Salvo un vero miracolo, perché è questo che servirebbe.

Voragine

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Il conto è facile, basta un semplice raddoppio per scontrarsi con la proiezione di un tremendo -26 a fine stagione se il ritorno si svolgesse esattamente come il girone d’andata. Ma, soprattutto, per recuperare quei 13 punti in classifica servirebbero ben cinque sconfitte del Napoli, una squadra che finora è inciampata soltanto tre volte perdendo solo una partita: proprio quella contro gli uomini di Simone Inzaghi a inizio mese. Ora l’orizzonte sul prossimo futuro è rannuvolato, per usare un termine particolarmente edulcorato, anche dando uno sguardo fuori dal campo alla situazione di Skriniar. La sua espulsione contro l’Empoli è quasi un dettaglio rispetto al dilemma della società, alle prese con la gestione di un capitano pronto a cambiare maglia.

A terra

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L’Inter è tornata a perdere contro l’Empoli in Serie A dopo 17 anni, mentre in casa era caduta soltanto una volta contro i toscani nel 2004. E poi la difesa, che nel fortino di San Siro aveva finora incassato solamente quattro reti in campionato (due innocue), con l’1-2 per mano della Roma come unico scivolone interno di questa Serie A. Le 25 reti incassate nel girone di andata sono davvero troppe: è il dato peggiore tra le squadre nel “lato sinistro” della classifica, peggio anche del Lecce che galleggia in 14esima posizione. Ora al secondo posto resta il Milan, mentre i nerazzurri si ritrovano a pari merito con la Roma e nel radar della Lazio, che completerebbe il trio in caso di vittoria sui rossoneri. La presa non si può comunque mollare in campionato, quindi, ma acquisiscono ancor più peso i cammini nelle altre due competizioni: la Champions League con i quarti di finale in palio contro il Porto e la Coppa Italia in programma tra una settimana con l’Atalanta. Serve ripartire subito: lo sa Inzaghi e lo sanno i giocatori, che sono tornati bruscamente sulla terra dopo aver sollevato la Supercoppa al cielo soltanto cinque giorni fa. Il calendario non ammette pause, la reazione è indispensabile già sabato contro la Cremonese, senza gli squalificati Skriniar e Nicolò Barella. Per pensare al miracolo ci vuole tanta fantasia, in questo momento.

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