Inter, il riscatto di Handa. Saracinesca nei momenti d’affanno

Per il portiere sloveno una mezz’ora da applausi con una serie di parate decisive a Firenze. Dimenticata la serataccia di Verona

Dopo le parole, rabbiose, seguono i fatti, sotto forma di parate decisive. Handanovic riparte da Firenze per rispondere alla pioggia di critiche seguite all’erroraccio di Verona. Lo fa con una prestazione senza sbavature e, numeri alla mano, decisiva per consentire all’Inter di restare in piedi sotto i colpi di una Fiorentina indemoniata almeno per un tempo. Gli attacchi ricevuti dopo il gol regalato a Ilic, ma anche i (severi) giudizi per la decisione di non uscire sul primo gol della Sampdoria a Genova, avevano fatto sbottare il portiere sloveno a margine della sfida di Champions contro il Real Madrid. A Firenze è invece arrivata la reazione migliore nella serata in cui la difesa è stata più sollecitata: sei tiri subiti contro i 10 totali delle quattro giornate precedenti.

Sentinella

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Subito in partita lo sloveno, attento nell’uscire su Gonzalez dopo appena 2’. Poi Handanovic si supera su una deviazione ravvicinata di Vlahovic (10’) e su un potente diagonale di Biraghi (12’). A seguire, dopo il momentaneo vantaggio di Sottil su cui non ha potuto un granché, altri due interventi e un’uscita provvidenziale su velenoso centro di Bonaventura (41’). In tutto sei interventi, di cui tre ad alto coefficiente di difficoltà.

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Quanto basta per cancellare la sventurata serata di Verona e per ribadire che al “Franchi” ci si trova piuttosto bene. Handa era infatti grande protagonista anche nella precedente sfida a Firenze, lo scorso 5 febbraio, quando la truppa di Conte s’impose 2-0. In quell’occasione lo sloveno si superò in due circostanze, ma soprattutto evitò il pareggio di Bonaventura (deviando sul legno) poco prima del raddoppio di Perisic. Allora come stasera, sui tre punti dell’Inter c’è anche la sua firma scritta in grassetto.

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