Inter, il dopo Hakimi: Bellerin in pole, ma rispunta Florenzi…

Gli esterni sono fondamentali nel gioco di Inzaghi: per lo spagnolo l’Arsenal vuole l’obbligo di riscatto a 25 milioni. Tutte le piste di Marotta

Hakimi è già il passato, il futuro non aspetta. Il presente è lo sbarco di Inzaghi, il raduno, la nuova Inter che annusa la prossima stagione. Ma il vuoto lasciato dal marocchino è da colmare. Non c’è fretta, parole del tecnico in sede di presentazione alla stampa. Le sgommate che Achraf ha lasciato sui prati di Appiano e a San Siro sono però da cancellare, per dare un calcio alla nostalgia e soprattutto per costruire un’Inter ambiziosa, nonostante la partenza dell’ex Real in direzione Parigi.

BELLERIN

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Perché è vero che non c’è fretta, ma gli esterni sono fondamentali nel gioco di Inzaghi. Citando il predecessore di Simone, “chi ha tempo non aspetti tempo”. Prima verrà risolta la questione, prima si potrà iniziare a lavorare sulla nuova creatura. I nomi sul tavolo sono noti ormai da settimane, tra obiettivi più proibitivi e altri maggiormente alla portata. Il profilo in cima alla lista è Bellerin, esterno dell’Arsenal cresciuto nelle giovanili del Barcellona e personaggio a tutto tondo, tra moda, dieta vegana e attenzione alle problematiche ambientali. L’Inter è focalizzata solamente sull’Hector calciatore, di cui i Gunners vorrebbero privarsi a titolo definitivo o, al massimo, con prestito e obbligo di riscatto. Per ora i nerazzurri sono fermi a un prestito con diritto: si tratta.

ZAPPACOSTA

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La cifra in ballo è intorno ai 25 milioni di euro: per le attuali casse nerazzurre, rischia di essere troppo. E dunque si valutano anche altri profili, a partire da Zappacosta: l’ex Atalanta è rientrato al Chelsea dopo il prestito al Genoa ed è un nome più accessibile. Anche se i Blues non sono intenzionati a fare sconti: ne è la prova il fatto che il giocatore è in scadenza nel 2022, ma il club londinese è pronto a esercitare la clausola di rinnovo automatico per un altro anno. Insomma: anche per Zappacosta bisogna passare da una trattativa che rischia di essere poco confortevole.

DUMFRIES E FLORENZI

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Discorso che vale anche per Dumfries, capace di segnare due gol agli Europei con la maglia dell’Olanda: exploit che rischia di rendere proibitiva una trattativa con il PSV, con cui l’esterno è legato da un contratto fino al 2023. Classe 1996, 188 cm di altezza, Dumfries è reduce da 41 partite nell’ultima stagione con il Psv Eindhoven: titolarissimo a destra, con tanto di fascia da capitano al braccio. Non è considerato incedibile, ma anche in questo caso è richiesto uno sforzo. C’è poi sul tavolo sempre il nome di Alessandro Florenzi, tornato a Roma dopo il prestito al Psg. Trent’anni compiuti a marzo, scadenza nel 2023 e lontano dalla capitale da un anno e mezzo: sulla carta, potrebbe essere l’opzione più accessibile. Inzaghi non ha fretta, ma la casella va riempita: Hakimi è il passato, a chi tocca prenderne il pesante testimone?

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