Inter, idea Acerbi come 4° centrale. Ma Demiral resta nel mirino

Il nuovo difensore è legato al destino di Skriniar. In caso di addio l’atalantino è il primo obiettivo

La difesa nerazzurra 2022-23 è una creatura cangiante: è colorita e scolorita più volte nelle ultime settimane. La conferma di Skriniar è un evento che cambia il quadro, ma è condizionata sempre agli umori Psg: con la cifra giusta, i francesi lo strapperebbero a Inzaghi una volta per tutte. Ma al momento la notizia ridà a Simone la difesa titolare e una dose di buonumore. Se la situazione del reparto rimanesse questa, i nerazzurri si limiterebbero a movimenti minimi. Cercherebbero nelle prossime settimane soltanto l’erede di Andrea Ranocchia, una riserva da far crescere alle spalle dei tre. Magari con un parametro zero o con un affare a basso costo. Jason Denayer, centralone belga svincolato lo scorso 30 giugno dall’Olympique Lione, è stato sondato senza particolare convinzione. Piuttosto, occhio a Francesco Acerbi: per la situazione traballante in cui si trova alla Lazio, per il costo e per la stima del tecnico nerazzurro, potrebbe tornare all’occorrenza sul taccuino dell’a.d. Beppe Marotta e del d.s. Piero Ausilio nel ruolo di quarto centrale puro. Ma i due dirigenti non possono non esplorare il mercato nella ricerca di soluzioni più durature, soprattutto nel caso di sorprese dalla Ville Lumière.

Le opzioni

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Per questo, a prescindere dal contesto, il nome di Merih Demiral va osservato con cura. Del resto, nello stesso momento l’Inter ha in piedi con l’Atalanta un’altra trattativa su cifre non dissimili: quella per Andrea Pinamonti, valutato 20 milioni, gli stessi appena spesi dai Percassi per riscattare il turco. In ogni caso, su Demiral l’Inter si era mossa con decisione già a giugno: aveva chiesto informazioni quando il difensore era rimpallato tra Juventus e Dea e non era così chiaro quale fosse il suo destino. Di certo, per ragioni tattiche, Gasperini non direbbe di no a un addio di Merih, specie se contestualmente potesse ricevere l’attaccante sperato. Insomma, c’è margine, anche economico, per trattare e concludere. Al netto di tutto, Demiral costerebbe pure meno di Manuel Akanji, 26enne svizzero a cui il Borussia Dortmund vieta pure di partecipare alle amichevoli : è in scadenza nel 2023 e fuori dai piani del club tedesco che chiede 20-25 milioni. L’Inter aveva già verificato la possibilità di muoversi in anticipo per la prossima stagione, quando lo svizzero sarà svincolato, ma gli eventi potrebbero essere anticipati. Resta, comunque, pure la vecchia tentazione Nikola Milenkovic: il prezzo ragionevole di 15 milioni nasconde, però, la possibilità di scontrarsi di nuovo con la Juventus, non il massimo dopo il crash test Bremer. Di certo, il serbo era ed è un pupillo di Ausilio: nelle settimane passate il d.s. aveva pure strappato l’accordo per un contratto da 2,5 milioni

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