Inter-Genoa, la moviola: Ayroldi cosa combini? Ecco perché non è mai rigore

Inter – Genoa

Ayroldi: 4,5

Adesso è il momento che chi sbaglia paghi davvero. Com’è successo a Di Bello per Lazio-Milan, a Marchetti per Toro-Firentina, come dovrebbe succedere (succederà?) ad Ayroldi. La pervicacia è la peggiore delle presunzioni, Rocchi ha dimostrato di avere il coraggio delle scelte, devono essere uguali per tutti, soprattutto per chi continua a tradire la fiducia. Per tutti: ridicola l’ammonizione per Lautaro, simulazione dove? Il contatto non falloso con Vásquez è chiaro… Recupero: 7’ (3’+4’)

Che errore sul rigore

Il Marchese del Grillo ad un certo punto dice al capo delle guardie, riferito ad una che lo aveva inopinatamente arrestato: «E glielo avevo pure detto…». Tradotto: Paterna glielo aveva anche fatto vedere. Ma è un errore grave, anzi… triplo. Perché Frendrup tocca nettamente il pallone prima di tutto (infatti la review inizia con il tocco sul pallone); perché Barella per dinamica dell’azione va ad incrociare la traiettoria della scivolata di Frendrup; perché, se decidi rigore, ritieni l’intervento imprudente (questa sarebbe la spiegazione data all’intervallo) Frendrup è già ammonito e doveva essere espulso. Ayroldi sta tantissimo al monitor e poi conferma il rigore. Malissimo.

Il rigore chiesto da Lautaro

Chiede un rigore Lautaro Martinez, ritenendo che Bani, davanti a lui, abbia colpito il pallone con il braccio destro largo: in realtà, dopo il tiro, l’impatto è più con il petto/spalla, corretto far proseguire.

Il gol annullato al Genoa

Spizzata di testa di Retegui per Vitinha, oltre Pavard: ok annullare in campo il gol.

VAR: Paterna 6,5

Eppure il suo l’aveva fatto…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Inter-Genoa, le pagelle nerazzurre: Barella incide, Thuram caldo Successivo la Repubblica (Napoli) apre sugli azzurri: "Raspadori, l'uomo nuovo. Da rincalzo a protagonista"