Inter, è amarissimo il primo ko dell’anno. Ma l’Atletico ha meritato di passare

Dopo 13 vittorie consecutive, è amarissimo il primo ko interista dell’anno che elimina dalla Champions League i vicecampioni d’Europa in carica, qualificando meritatamente l’Atletico ai quarti di finale. Il successo di misura firmato a San Siro dagli uomini di Inzaghi, non è bastato loro per uscire indenni dal Metropolitano dove hanno disputato una prova dignitosa, epperò non entusiasmante come quelle cui ci aveva abituato nella Serie A che stanno dominando lungo e in largo. Fatali gli errori dal dischetto di Klaassen e di Lautaro, proprio lui, il mattatore della stagione con i suoi 26 gol in 35 partite fra campionato e coppe. Dopo i supplementari, si sa, dagli undici metri può succedere di tutto, ma prima della decisione finale sono mancate la determinazione totale e la grinta assoluta indispensabili per superare l’ostacolo di Simeone. A questi livelli, paghi il pedaggio più pesante se, passato in vantaggio in casa di un’avversaria sconfitta una volta sola nelle precedenti 29 gare interne, sprechi le occasioni per chiudere la partita.

L’Atletico è una grande squadra e l’ha dimostrato nella circostanza più importante della sua stagione, anche se nella Liga non sta vivendo un momento facile: sconfitto sabato scorso a Cadice, il club è quarto, con 14 punti in meno rispetto al Real capolista. La delusione interista è resa ancora più acuta per la modalità con la quale l’eliminazione è maturata, considerato che in otto partite di questa Champions i nerazzurri non erano mai stati sconfitti. L’eliminazione brucia, tuttavia non deve intaccare il valore assoluto della schiacciasassi in Serie A dove la conquista del ventesimo scudetto e della seconda stella è soltanto una questione di tempo e di aritmetica. Anche se, mai come prima del Metropolitano, l’Inter aveva dato la sensazione di poter arrivare sino in fondo in Europa. Una ragione di più per riprovarci al prossimo giro.

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