Inter, dieci milioni per un punto: fare risultato con la Roma costa caro

1 gol in 15 partite. È il magro bilancio di Marko Arnautovic con l’Inter, da quando nell’agosto 2023 è tornato a vestire la maglia nerazzurra per infoltire il reparto offensivo. L’attaccante austriaco è arrivato dal Bologna con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Obbligo che è previsto al realizzarsi di alcune condizioni, e che già nel match contro la Roma potrebbero segnare le sorti di un suo ingaggio definitivo.

Una possibilità che concede pochi margini di entusiasmo, vista l’opaca perfomance stagionale del giocatore, ancora a secco nel 2024. Per ultimo, il gol divorato all’87’ San Siro contro la Juve, occasione che ha consacrato la prestazione eroica di Szczesny ma che al contempo ha fatto storcere il naso a Inzaghi e ai tifosi nerazzurri.

Cosa succede adesso: l’ipotesi cessione

Stando all’accordo di mercato con il Bologna, Arnautovic dovrà essere riscattato dall’Inter una volta ottenuto  il “primo punto ottenuto dopo la data del 5 febbraio 2024” (si legge nel bilancio consolidato). Dunque, qualora gli uomini di Inzaghi non dovessero perdere contro la Roma di De Rossi nella gara in programma il 10 febbraio, il club nerazzurro otterrebbe la titolarità del cartellino del calciatore per un totale di 8 milioni più 2 di bonus.

Ma c’è di più. Nonostante Arnautovic sia ancora un giocatore del Bologna, da viale della Liberazione starebbero comunque valutando l’ipotesi cessione. Un paradosso di mercato, non poi così insolito nelle operazioni che prevedono il riscatto condizionato, che può risolversi solo con un miglioramento in campo dell’ex attaccante rossoblù entro la fine della stagione. A giugno infatti, ad Appiano Gentile è atteso l’attaccante del Porto Mehdi Taremi, con cui l’Inter ha raggiunto l’accordo durante la sessione di gennaio.

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