Inter, che combini? Barella gol, poi si scatena l’Udinese: Sottil capolista, bufera Inzaghi

I nerazzurri partono benissimo con una punizione del centrocampista, poi il tracollo: terzo k.o. in campionato in 7 partite

Dal nostro inviato Davide Stoppini

18 settembre – Udine

Com’è che si dice? Chi vince esulta, chi perde spiega. L’Inter deve spiegare un’altra volta, la terza in questo campionato, la quarta in stagione. Sconfitta pesante, perché il 3-1 dell’Udinese arriva nel finale ed è segnale di una squadra ci ha creduto di più e con maggiore lucidità. Sottil esulta: è la quinta vittoria consecutiva, arrivata con il gusto di una rimonta dopo lo svantaggio iniziale di Barella. Un autogol di Skriniar, un colpo di testa di Bijol e un altro di Arslan disegnano il tabellino dei sogni, per l’Udinese.

PRIMO TEMPO

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Non c’è tempo di studiarsi, la partenza è lanciata e i ritmi subito alti, come previsto. L’Udinese si affaccia al 2′ con Lovric, che spaventa Handanovic con un destro di poco largo. La prima occasione Inter, invece, porta subito al vantaggio. Ed è una giocata non usuale: Barella non è esattamente uno specialista di calci piazzati, ma al 5′ trova un destro perfetto sopra la barriera su cui Silvestri può nulla. Inzaghi subito avanti: alla vigilia aveva chiesto ai suoi di fare attenzione alle partenze lampo dell’Udinese, è lui invece a ritrovarsi in vantaggio. Sottil accusa il colpo, l’Udinese ci mette qualche minuto a carburare. Poi aumenta i ritmi del pressing e schiaccia l’Inter all’indietro. Il pareggio, al 22′, arriva in realtà da un altro calcio piazzato: Pereyra mette dentro un pallone dalla trequarti, in mischia Skriniar devia alle spalle di Handanovic. L’Inter protesta per un fallo su Dzeko, ma Valeri convalida dopo il check del Var. Tutto da rifare per i nerazzurri. E pure per Inzaghi, che piazza la mossa a sorpresa, di sicuro inedita. Bastoni e Mkhitaryan, ammoniti, vengono sostituiti al 30′ da Gagliardini e Dimarco, subito dopo il tiro potente dello stesso Bastoni – parato – con una conclusione di sinistro su sponda di Dzeko. Il pallino del gioco resta in mano all’Udinese, che pressa fin dentro l’area avversaria oscurando la costruzione di Brozovic. L’Inter concede campo per poi guadagnarlo in ripartenza. Al 33′ la chance è per Dzeko, che manda alto un cross di Dumfries dopo un ottimo lavoro di Lautaro sulla trequarti ed è l’ultima vera azione segnalabile del primo tempo, tra un paio di mischie irrisolte nell’area nerazzurra e un buon contropiede sprecato malamente da Dumfries al momento del cross.

SECONDO TEMPO

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Il secondo tempo comincia con una chance per l’Udinese: Dumfries perde palla sulla destra, Deulofeu guadagna e accentrandosi cambia fascia, dove Pereyra però strozza la conclusione. Non c’è tempo per i ragionamenti, le due squadre non gestiscono ma spingono. Al 7′ l’occasione d’oro è sulla testa di Dumfries, che però schiaccia troppo a terra il colpo di testa. Dopo il gol annullato a Dzeko per fuorigioco (10′), è l’Udinese ad avvicinarsi al 2-1: Beto con un rimpallo va via ad Acerbi, ma il suo pallone giocato dentro l’area piccola non trova nessun compagno per il tap-in. Ritmi altissimi, che provocano gialli in serie: Udogie, Becao e Brozovic, quest’ultima un’ammonizione pesante perché da diffidato il croato salterà la sfida con la Roma dopo la sosta. Primo cambio per Sottil: dopo un’ora di gioco fuori Makengo e dentro Samardzic. La gara ora ha una fisionomia diversa rispetto al primo tempo: è l’Udinese a lavorare sulle ripartenze o gli errori altrui. Da uno di questi – minuto 18 – nasce una grande occasione: Brozovic perde un pallone sulla trequarti, Lovric punta dritto verso Handanovic, destro dal limite che il portiere sloveno devia in angolo. Inzaghi cambia ancora, altri due nuovi ingressi: minuto 23, dentro Correa e D’Ambrosio per Dzeko e Darmian (con Dimarco che si alza a centrocampo). Sottil risponde: escono Beto e Pereyra per Success ed Ehizibue. Il pareggio pare non essere un’opzione per nessuno in campo. E infatti al 28′ l’Udinese arriva a un soffio dal vantaggio: Deulofeu colpisce il palo lontano ad Handanovic battuto, sulla respinta è D’Ambrosio è salvare quasi sulla linea la conclusione di Samardzic. L’Inter si sbilancia alla ricerca del vantaggio, ma così facendo si espone alle ripartenze degli uomini di Sottil. Una di queste – al 29′ – per poco non è chiusa da Ehizibue (bravo D’Ambrosio nell’occasione). Handanovic è chiamato a usare i piedi per respingere una conclusione di Walace. Nuovi cambi: fuori Acerbi per De Vrij nell’Inter, dentro Arslan ed Ebosse per Lovric e Udogie nell’Udinese. In generale l’Udinese pare averne di più e non è solo un’impressione. Al 40′, annunciato, il 2-1 friulano: decisivo un altro calcio piazzato, angolo di Deulofeu che Bijol, marcato dal nuovo entrato De Vrij, devia di testa sul palo lungo. L’Inter prova a reagire: al 42′ Lautaro spreca ciccando la girata in area da buona posizione, al 45′ Brozovic si vede respingere da Silvestri una conclusione dal limite. In mezzo Deulofeu, egoista, aveva sprecato una ripartenza. Si farà perdonare al 48′, servendo magistralmente Arslan, che sul secondo palo di testa fissa il 3-1 che vale la quinta vittoria di fila e il primo posto momentaneo, aspettando i risultati di giornata. Il Paradiso è qui, per l’inferno chiedere all’Inter.

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