Inter, cercasi Lautaro disperatamente

MILANO – Cercasi Lautaro disperatamente. L’Inter, infatti, ha bisogno di ritrovare il suo “Toro”. Lo Shakthar Donetsk era l’occasione per cancellare l’opaca prova contro il Genoa e soprattutto quel gesto di nervosismo dopo la sostituzione. L’argentino ha poi spiegato e garantito che ce l’aveva solo con sé stesso. Sul campo, però, non è riuscito a reagire. Anzi, ha finito per confermare che in questo momento non è tranquillo. Altrimenti, come avrebbe potuto mancare quella colossale occasione, con la porta completamente spalancata? Anche a Kiev, Lautaro è stato richiamato in panchina: nessuna reazione, ma l’espressione con cui è andato ad accomodarsi, volendo, è stato un altro indizio di un animo agitato. Un “Toro” in queste condizioni è chiaramente un problema per un’Inter, che continua a sprecare palle-gol in quantità industriale. Nella scorsa stagione, la squadra nerazzurra poggiava completamente sulla sua coppia di attaccanti. Così, con l’ultimo mercato, l’idea era di togliersi da questa dipendenza in zona-gol, aumentando le bocche da fuoco, in particolare a centrocampo. Alla riprova dei fatti, invece, nulla è cambiato. Anzi, la tendenza si è perfino accentuata. E’ vero che con sole 7 gare disputate nella nuova annata il dato non può essere del tutto significativo. Resta il fatto, però, che, se nel bottino di 113 reti segnate nella passata stagione, Lukaku e Lautaro avevano inciso con 55 reti, quindi per il 48,6 %, oggi, dei 14 gol messi a segno, ben 10, vale a dire il 71,4%, portano la firma della coppia.

Per quei 10 centri, la voce grossa l’ha fatto soprattutto Big Rom. Che non avrà segnato contro lo Shakthar, ma finora si è quasi sempre portato la squadra sulle spalle. Lautaro, invece, aveva cominciato in maniera scoppiettante, “timbrando” il tabellino puntualmente nelle prime 3 giornate, contro Fiorentina, Benevento e Lazio, ma poi si è fermato. Che gli abbia fatto male la Seleccion? Per la verità la sua ultima rete in ordine temporale l’ha segnata proprio con la maglia dell’Argentina, contro la Bolivia. Era il 13 ottobre, poi è tornato a Milano ed è come se la sua luce si sia pian piano affievolita per poi spegnersi.

Inter, ottavi in salita

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