Inter, c’è il gradimento di Emerson. Ora serve trattare con il Chelsea

In scadenza nel 2022, per l’esterno i Blues chiedono 20 milioni (troppi per i nerazzurri). Lautaro Martinez resterà, solamente un’offerta choc può essere presa in considerazione

Non è tempo di affondi, ma di gestione del possesso palla, per usare una metafora che porta dritta al terreno di gioco. L’Inter controlla i movimenti intorno a Emerson Palmieri. E sa benissimo che il rivale numero uno per l’italobrasiliano è un ex, che risponde al nome di Luciano Spalletti. È il tecnico che lo lanciò alla Roma, e allora non è un caso che ci sia proprio il Napoli sulle tracce di Emerson. I nerazzurri sanno però di avere in pugno il gradimento del giocatore, al quale garantire su più anni – almeno quattro – lo stesso ingaggio che attualmente percepisce al Chelsea, ovvero 3,5 milioni di euro

Diplomazia

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La scadenza del contratto invece, 2022, è l’arma intorno al quale giocare con un po’ di pazienza la partita. L’Inter ha individuato in Emerson la figura con cui rinforzare la fascia sinistra. Lui più di altri, più dello stesso Kostic che pure da sempre resta un pallino del club. Ma trattare con i Blues non è semplice e servirà una buona dose di diplomazia. Anche perché 20 milioni di euro – la richiesta del Chelsea – è una montagna apparentemente insormontabile.

L’Inter non vuole spendere, almeno di parte fissa, più di 10 milioni. E peraltro ora non è neppure nelle condizioni di farlo. C’è bisogno di chiudere il bilancio al 30 giugno senza appesantirlo di nuove operazioni, anzi se possibile c’è la necessità di alleggerire i costi. Ecco perché è logico immaginare che l’affondo per Emerson possa arrivare dopo l’Europeo. Nel frattempo sarà stato ceduto Hakimi: il Psg resta fisso sullo sfondo, il Chelsea non ha ancora affondato, si tratta solo di capire la cifra conclusiva dell’affare che garantirà alla società di Zhang buona parte del cash flow necessario della prossima sessione. Altri 8 milioni, poi, sono in arrivo dallo Sporting per Joao Mario

Lautaro stop

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Hakimi resterà l’unica cessione di big dell’Inter. Perché se è vero che l’Atletico Madrid continua a mandare messaggi molto diretti a Lautaro – l’agente Camano è stato più volte contattato dagli uomini di Simeone -, i nerazzurri fanno sapere di non voler rinunciare all’argentino, di non considerarlo sul mercato. Solo una cifra vicina ai 90 milioni potrebbe far crollare queste certezze. Ma i ragionamenti di mercato che sono stati fatti in questi giorni anche con il nuovo tecnico Simone Inzaghi non prevedono la cessione di Lautaro. E in attacco, a meno di scenari oggi non prevedibili, l’unico rinforzo sarà relativo a un quarto attaccante che prenda il posto di Pinamonti. Oggettivamente, non una priorità. Ora l’attenzione è tutta sulle fasce

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