Inter-Brozovic, c’è l’accordo. Rinnovo fino al 2026, annuncio imminente

Intesa da 6 milioni netti l’anno più bonus che porteranno il croato a guadagnarne quasi 7. Annuncio dopo la Supercoppa o dopo l’Atalanta

Che cosa manca? La penna e l’annuncio, solo questo. Il resto è praticamente tutto fatto: l’Inter e Marcelo Brozovic si stanno per risposare. L’accordo per il rinnovo è raggiunto, i lavori sono pronti per la consegna, adesso è soltanto il momento dell’attesa. La quadratura del cerchio è stata trovata con una base fissa da 6 milioni netti a stagione fino al 2026, più bonus sostanziosi che porteranno il croato a guadagnare una cifra vicina ai 7 milioni. L’annuncio ci sarà dopo la Supercoppa, al massimo subito dopo la partita di domenica contro l’Atalanta: non si andrà oltre. E arriverà con il timbro di Steven Zhang, ovviamente.

come il toro

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Il lavoro preparatorio, invece, è stato opera del d.s. Piero Ausilio e dell’a.d. Beppe Marotta. È stato lungo: non si è mai arrivati realmente vicini alla rottura, perché la disponibilità di entrambe le parti era chiara fin dai primi passi. Ma, almeno all’inizio della trattativa, l’Inter non era sicura di riuscire a raggiungere il traguardo. Troppe le variabili incontrollabili, a fronte di un Brozovic che – per voce del papà Ivan – era partito da una richiesta di 8 milioni netti a stagione. Poi il lavoro di mediazione, andato a buon fine anche perché la società nerazzurra ha pian piano capito che si trattava solo di una questione economica. E che dietro la prima richiesta elevata del centrocampista non c’erano altri club. O meglio, non c’erano club che realmente interessavano a Brozovic, dal punto di vista tecnico. Il Newcastle, per dire, era arrivato ai famosi 8 milioni. Ma il croato voleva/vuole continuare ai livelli più alti. E a Milano si sente legato. Per dirla alla maniera di Nicolò Barella, Brozovic ha scelto l’Inter quando nell’Inter non era semplice giocare, anzi, quando vincere era un miraggio. Dall’altro lato la società nerazzurra ha riconosciuto al regista, oltre che un ingaggio top (lo stesso di Lautaro), pure una scadenza lunga, la più lunga possibile, la stessa di Barella e del Toro per intendersi. Ed è un passaggio da sottolineare, se è vero che Brozovic è un classe 1992 e nel giugno 2026 sarà vicino ai 34 anni.

Zhang ha dato l’ok all’investimento, perché di questo si tratta a fronte di un calciatore in scadenza. Ieri il presidente è stato tutta la giornata in sede: arrivato poco prima delle 12, è rimasto in viale della Liberazione fino all’ora di cena. Zhang ha avuto riunioni singole con tutta l’area dirigenziale nerazzurra. Il presidente è ovviamente entusiasta del momento sportivo della squadra, ma anche della gestione societaria. A giorni arriverà anche l’ufficialità dei rinnovi dell’area tecnica, da Marotta in giù: la nuova scadenza dei contratti dei dirigenti sarà con ogni probabilità 2025 e non 2024 come inizialmente previsto, dunque altre tre stagioni oltre quella in corso.

mercato

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Stasera Zhang, se non ci saranno cambi di programma, bisserà il blitz in ritiro di sabato, per stare vicino alla squadra prima della Supercoppa. Non è ancora andato in scena un vertice di mercato con la dirigenza al completo: è probabile che avvenga dopo la sfida alla Juve. La priorità resta la ricerca di un mancino, considerata la probabile uscita di Kolarov che sta riflettendo sul suo futuro. Digne, inseguito con tanto di richiesta ufficiale a Benitez, è praticamente sfumato: è vicino all’Aston Villa. Piacciono Parisi dell’Empoli, come pure Kostic dell’Eintracht e Bensebaini del Borussia Monchengladbach, ma senza apertura a operazioni in prestito sarà difficile arrivare a dama. Può partire Sensi, alla ricerca di minutaggio e chiuso nelle gerarchie attuali di Inzaghi. Sensazioni? Si sbloccherà qualcosa nell’ultima settimana di gennaio. Nell’attesa, meglio godersi il rinnovo di Brozovic.

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