Inter-Atalanta 2-2: Gasp sfiora il colpaccio, Dzeko salva Inzaghi

ROMA – Un punto a testa che sa tanto di due punti persi per entrambi, con Maresca di nuovo protagonista in campo teleguidato (bene) dal Var: al Meazza Inter e Atalanta pareggiano 2-2 un match dai mille momenti, sempre su un equilibrio sottile che sia Inzaghi che Gasperini hanno provato a portare dalla loro parte in ogni modo. Fantastici i due primi gol, quello in acrobazia di Lautaro e quello balistico di Malinovskyi, due tap in quelli di Toloi prima e di Dzeko poi per il pari, definitivo solo per l’errore di Dimarco che spedisce sulla traversa il rigore della possibile vittoria e per il Var, che toglie a Piccoli la gioia del gol vincente.

Capolavoro Lautaro, missile Malinovskyi, sorpasso Toloi!

Atalanta schiacciata: Dzeko si divora una clamorosa occasione già al terzo minuto, cross di Darmian sporcato in area e destro al volo da pochi metri che non trova la porta. Pestone di Malinovskyi a Darmian, arriva subito anche il primo giallo della partita, il Meazza è caldissimo e spinge l’Inter al vantaggio, l’asse è sempre quello: gran cross di Barella e Lautaro in acrobazia trova un capolavoro che batte un incredulo e immobile Musso. La squadra di Gasperini è travolta, solo un altro errore di Dzeko –  stavolta in controllo – grazia di nuovo i bergamaschi. Gialli anche per Bastoni e Palomino, prima azione pericolosa ospite al 24′ con De Roon e il suo destro a un passo dal palo. Il centrocampo di Inzaghi lentamente perde colpi, Brozovic inizia ad eclissarsi, si arriva alla mezz’ora e l’Atalanta la rimette in piedi: è Malinovskyi a trovare il jolly da fuori area con un missile di sinistro che gira attorno a Skriniar e si infila tra Handanovic e il palo. La partita cambia, Dzeko continua a sbagliare davanti mentre l’Atalanta trova fiducia e carica dal pari e continua a martellare, con un Malinovskyi ancora decisivo al 38′: altro siluro di sinistro potente ma centrale, Handanovic respinge male al centro dell’area dove è appostato Toloi che di prima sbatte in porta il sorpasso prima dell’intervallo.

Palo Malinovskyi, super Musso, poi Dzeko risolleva Inzaghi. Dimarco, rigore fallito!

Nessun cambio, Atalanta che resta padrona del gioco: Handanovic copre bene il suo palo sul tentativo di un onnipresente Malinovskyi, guarda uscire di un niente il colpo di testa di Palomino sul corner seguente e il sinistro dell’ucraino su punizione che si stampa sul palo con Bastoni a togliere a Zapata il tap in del tris. Lautaro sembra l’unico a crederci ancora, serpentina in area chiusa all’ultimo momento, poi al 57′ primi cambi per Inzaghi: Dimarco, Dumfries e Vecino per dare la scossa, fuori Darmian, Bastoni e Calha. Le mosse sembrano funzionare e lo stadio ci crede, a Gasp serve il miglior Musso per togliere a Vecino il pari di testa e per deviare il tiro cross di Barella con Lautaro che al volo a porta vuota manda fuori. Cambia anche l’Atalanta: Piccoli per Zapata, Ilicic per Malinovskyi, Djimsiti per Pessina e poi anche Palomino, fermato da un problema muscolare, lascia spazio a Maehle. Ultimi venti minuti, l’Inter spinge e la rimette in piedi: è Dzeko a pareggiare dopo l’ennesima grande giocata di Barella, Dimarco ben innescato impegna Musso, il bosniaco si ritrova il pallone davanti alla porta vuota. Finale accesissimo, Handanovic attento su un inatteso destro di Ilicic, poi all’85’ Demiral toglie a Dzeko il 3-2 di testa con il braccio, rigore per l’Inter e match point per Inzaghi: il sinistro dal dischetto è di Dimarco, il suo tiro si infrange sulla traversa. Gol mangiato, gol subito, la legge del calcio si abbatte sui padroni di casa, è Piccoli a trovare la zampata del 3-2 a un soffio dal 90′, grande festa atalantina che Maresca però spegne per l’intervento del Var: ad inizio azione la palla era uscita, gli uomini di Gasp furiosi ripartono solo da un corner. Sei minuti di recupero, un punto a testa alla fine di un grande spettacolo che lascia l’amaro in bocca a entrambe: l’Inter vede il Milan andarsene, l’Atalanta manca l’aggancio alle prime della classe.

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