Inter, a gennaio le mosse per fare abbassare i costi. Sanchez in partenza

In attesa di capire come la società risolverà il problema del passivo, si punta a qualche cessione nel mercato invernale. In uscita il cileno e forse anche Vidal

Il passivo record di 246 milioni resterà un unicum perché le strategie sono già cambiate. Come gli altri top club con gravi perdite dovute a spese insostenibili pregresse e ai mancati ricavi per la pandemia, l’Inter ha due strade: fare cassa con la cessione dei giocatori e ottenere l’apporto degli azionisti. A differenza della Juve – vedi recente aumento di capitale di 400 milioni -, la proprietà nerazzurra non è in grado di iniettare soldi e ha imposto l’autarchia. In attesa di capire gli sviluppi futuri e sapere se in estate sarà necessario vendere altri big o ci saranno altre soluzioni, il primo scenario è quello delle possibili cessioni di gennaio.

Sanchez a gennaio

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Con i 140 milioni di attivo dell’ultimo mercato, l’Inter si è data un’autonomia di un anno. Che possono diventare due se si deciderà di attingere a parte del finanziamento ricevuto da Oaktree. Ma la sostanza non cambia, è come se quei soldi venissero immessi in un catino che ha un buco e quindi richiede di continuo nuovi liquidi. Difficile immaginare che, dopo la dieta appena effettuata, il mercato di gennaio porti grandi cambiamenti. Il problema di mantenere competitiva la rosa malgrado alcuni sacrifici verrà rimandato all’estate, anche in funzione della ripresa dei ricavi. Nella sessione invernale si cercherà comunque di tagliare alcuni costi. A partite da quello legato all’ingaggio altissimo di Sanchez. Arrivare ad una risoluzione col quasi 33enne cileno spesso infortunato ma scontento permetterebbe all’Inter di risparmiare 10,5 milioni netti di ingaggio, visto che Alexis ha un contratto fino al 2023 a 7 milioni l’anno. Anche se ci sarebbe da mettere in conto una buonuscita, la sua partenza abbatterebbe il monte ingaggi e sarebbe colmata da un attaccante più funzionale da prendere in prestito (Scamacca il preferito). Vidal è un caso a parte e perché scattino i benefici del decreto crescita bisogna andare a luglio 2022. Da eventuali uscite di chi sta trovando poco spazio invece arriverebbero benefici economici relativi.

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