Insigne, senti Nocerino: “Lo aspetto in MLS. Fisicamente vanno a duemila”

Antonio Nocerino, ex centrocampista tra le altre del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino. L’ex numero 22 dell’ Orlando City ha commentato il possibile approdo di Lorenzo Insigne in MLS al Toronto.

Di seguito le dichiarazioni di Nocerino

Sulla sua esperienza in America

“Scelsi l’esperienza in MLS perché in quel momento ero saturo del calcio italiano, soprattutto mentalmente. Quindi quando ci fu questa opportunità ne parlai con mia moglie e insieme prendemmo questa decisione. Ad oggi siamo molto soddisfatti della nostra scelta”.

Sull’interessamento del Toronto per Insigne 

Su un possibile approdo di Lorenzo in America 

“Aspetto una chiamata da parte di Lorenzo. Vivo ad Orlando che dall’altra parte dell’America del nord, ma se mi chiedesse una mano mi metterei a disposizione. Per altro Toronto è la città con più italiani in Nord America: quindi si troverà alla grande. Ma sono scelte scelte personali e vanno ponderate con la famiglia. Dal punto di vista personale dai una grande opportunità ai tuoi figli. Perché li metti in condizione di conoscere nuove culture e aprire la mente: e questo è importante”.

Sul sistema calcio negli USA

“Io sono venuto qui in un’altra era. Il campionato americano cresce e migliora di stagione in stagione, ma si viaggia un passo alla volta: hanno i loro tempi. Fisicamente vanno a duemila. Mentre a livello tattico sono ancora un po’ indietro: diciamo che rispetto a un campionato europeo non si può nemmeno fare il paragone. Poi, però, ci sono giocatori di qualità e quelli fanno la differenza. Dal momento che ne servirebbero ancora tanti, Lorenzo sarebbe perfetto. Uno come lui che gioca in Nazionale e con quei colpi che ha, non avrebbe nessun tipo di problema, anzi può aiutare gli altri a crescere come ha fatto Giovinco“.

Sulle dichiarazioni di Giovinco sulla Nazionale

“Lorenzo se non vuole perder la maglia azzurra come detto da Seba dovrà parlare con il CT, ma fisicamente qui si allenerà moltissimo. Qui ti massacrano: devi andare a tutta forza, se no fai fatica. Quindi dal punto di vista della preparazione né lui né Mancini devono preoccuparsi“.

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