Insigne-Napoli, parti più vicine. Pranzo tra ADL e il procuratore per il rinnovo

La volontà di continuare insieme c’è. Ma c’è di mezzo l’aspetto economico, che non è di secondo piano: balla poco più di un milione di euro

Qualcosa inizia a muoversi. Un’ora fa, Aurelio De Laurentiis ha incontrato il procuratore di Lorenzo Insigne, Vincenzo Pisacane. L’appuntamento era stato fissato nell’albergo che sta ospitando il ritiro pre gara del Napoli. Le parti hanno pranzato insieme ed hanno approfittato per avviare la discussione sul rinnovo del capitano. Un primo passo avanti che potrebbe aprire ad uno scenario diverso da quello che è stato descritto nella scorsa estate, quando il presidente del Napoli aveva escluso, in maniera categoria, di poter mai incontrare il manager del giocatore. Negli ultimi due mesi, però, qualcosa è cambiato, la proprietà ha apprezzato molto l’atteggiamento e i comportamenti di Lorenzo, che non è mai entrato in polemica ed ha sempre evitato, accuratamente, di trattare l’argomento.

PICCOLI PASSI

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Soltanto ieri pomeriggio, nel corso della conferenza pre gara alla quale ha partecipato insieme con Spalletti, Insigne ha toccato l’argomento rinnovo. “Io non voglio pensarci, altrimenti perdo la serenità. Di questo ne sta discutendo il mio procuratore con il presidente”, ha detto l’attaccante, restando molto sul vago. È chiaro che è nelle intenzioni del giocatore restare a Napoli, così come è negli intenti del club convincerlo a restare. La questione verte intorno alla parte economica, c’è una differenza di un milione e più tra l’offerta (4,5 milioni) e la richiesta (5,6 milioni). Fino a qualche giorno fa, nessuna delle due parti aveva dato segni di cedimento, entrambe hanno mantenuto le proprie posizioni. Nelle ultime ore, qualcosa è cambiato, il fatto che si sia deciso di incontrarsi, di confrontarsi potrebbe rappresentare un notevole passo avanti.

IN EMBRIONE

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È chiaro che si è nella fase iniziale, la discussione sarà stata esplorativa, per capire se potrà esserci un margine di trattativa. Da ambo le parti ci sarebbe la volontà di continuare insieme. Ma tra la volontà e la certezza c’è di mezzo l’aspetto economico, che non è di secondo piano. Intanto, ci si è ritrovati a tavola, a pranzo insieme, probabilmente il luogo deputato per aprirsi e spiegarsi meglio. Ma la discussione è soltanto nella fase embrionale, la strada da percorrere è ancora lunga e zeppa di insidie.

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