Insigne-Mertens e il Napoli “vede” la Champions. Ma la difesa…

Col rientro del belga la squadra di Gattuso ha ritrovato la scioltezza di inizio campionato: in un mese un pari e quattro vittorie di fila e 5 punti recuperati al Milan. Mercoledì, la super sfida alla rivale di sempre, la Juve

Come corre questo Napoli. Rispetto a un mese fa ci sono quattro vittorie di fila e una mentalità diversa, nonostante i tanti errori difensivi (contro il Crotone due ingenuità di Manolas e Maksimovic hanno regalato altrettante reti ai calabresi) facciano ancora arrabbiare notevolmente Gattuso. Ma il poker di successi con i relativi 12 punti hanno portato nell’immediato a un risultato che, dopo il 3-3 di Reggio Emilia contro il Sassuolo del 3 marzo, sembrava quasi sfumato: l’aggancio alla zona Champions.

Aggancio

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Ora, dopo l’ultima giornata, gli azzurri hanno appaiato al quarto posto la Juve, in attesa della scontro diretto di mercoledì prossimo all’Allianz Stadium. Va detto che non c’è solo la Juve nel mirino, perché l’Atalanta è due punti più su e il Milan quattro, con i rossoneri che si sono fatti recuperare dalla squadra di Gattuso 5 punti nelle ultime 5 giornate. Visto che mancano nove giornate alla fine del campionato, è chiaro che il Napoli, indipendentemente dall’esito della gara con in bianconeri, dirà la sua fino alla fine.

La svolta

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Ma cosa è successo in un mese? Semplice, sono rientrati tanti titolari. Tra Covid e infortuni vari (gravissimo quello di Ghoulam, stagione finita per lui) non si è mai più vista la squadra di inizio campionato, quando appunto al completo il Napoli era partito stazionando sempre nel gruppo di vertice. Nel poker di successi Gattuso (che andrà via a fine stagione: ma siamo così sicuri?) ha ritrovato soprattutto dopo il lungo stop Mertens, un giocatore indispensabile sia schierandolo da titolare sia facendolo partire dalla panchina. Una doppietta contro la Roma all’Olimpico e una punizione contro il Crotone sono le due perle del belga, a dimostrazione che con lui in campo è un’altra musica. Soprattutto, si completa benissimo col capitano Insigne, il leader della squadra, ormai goleador acclamato con 14 reti.

Veri fari

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Inoltre, è tornato Osimhen (anche lui a segno con Bologna e Crotone). Inoltre, il centrocampo è salito di tono con Fabian Ruiz e Zielinski veri fari. L’unico punto dolente è la difesa, con i centrali Manolas e Maksimovic davvero irriconoscibili. Koulibaly, assente nell’ultima gara per squalifica, è pronto a tornare: anche il senegalese stava salendo di tono. Ironia della sorte, col Crotone è toccato a un titolare del reparto arretrato, Di Lorenzo, segnare il gol vittoria, ma è evidente che serve maggiore attenzione generale.

Appello

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Manca all’appello solo Lozano: si è rivisto nelle ultime gare per qualche minuto, palesando un ritardo di condizione ancora evidente. Col messicano in forma, pronto a far impazzire le difese con gli scatti sulle fasce, Gattuso avrà un’altra pedina in più da poter lanciare nell’infuocato finale. Sempre partendo da due basi: Insigne-Mertens, i piccoletti insostituibili. E forse anche da una terza situazione: il silenzio stampa. Diventato a questo punto probabilmente scaramantico. Non il massimo, ma questo passa nella testa di Aurelio De Laurentiis.

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