Incubo Jorginho: ancora un rigore sbagliato, ancora contro Sommer

L’azzurro sembra non avere più quella sicurezza dal dischetto che lo aveva sempre contraddistinto. E quest’ultimo errore fa male

In principio fu il saltello, marchio di fabbrica di casa Jorginho. Decisivo contro la Spagna, poi l’errore – ininfluente – in finale contro l’Inghilterra. Sembrava un caso isolato, anche perché poi l’azzurro si era ampiamente riscattato con il penalty perfetto della Supercoppa Europea contro il Villarreal.

Il muro Sommer

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Il 5 settembre, la notte di Svizzera-Italia, tutto sembra apparecchiato per una vittoria fondamentale in ottica qualificazione: Berardi va a terra, l’arbitro assegna il penalty e Jorginho va sul dischetto. Rincorsa, saltello, Sommer capisce tutto e para. Non è più un caso isolato, e qualche tarlo nella testa comincia a farsi vedere. Questa sera il copione si ripete: ancora Berardi steso in area, ancora Jorginho dagli 11 metri. Il volto è tirato, meno sereno del solito: stavolta niente saltello, calcia forte, alto, troppo. Ancora contro Sommer, e ancora un pari con la Svizzera che rimette tutto in discussione.

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