Incognita Ibra, il Milan accelererà con Giroud. E tiene d’occhio Raspadori

Se Zlatan si dovesse operare, l’arrivo dell’esperto francese è quasi obbligato. Senza rinunciare alla pista giovane: la punta del Sassuolo (e della Nazionale) è un’opzione

Il nome non è nuovo. Tutt’altro. Olivier Giroud compare da tempo nelle prime righe del taccuino di Maldini e Massara. Ma, alla luce della piega – brutta, decisamente brutta – che potrebbe prendere la salute di Ibrahimovic, il francese rischia seriamente di passare dallo status di “gradita alternativa” ad “arrivo prioritario”. Perché se Ibra dovesse davvero finire sotto i ferri, e diventasse di conseguenza una faccenda lunga, il nazionale francese sarebbe una mossa obbligata, con un’urgenza proporzionale all’evoluzione della situazione clinica di Zlatan. Dal Milan filtra che si aspetterà la fine di giugno per fare un punto definitivo sull’esito della terapia conservativa applicata al ginocchio sinistro dello svedese. E poi verrà presa una decisione. Anche se non si può escludere che possa arrivare prima del 30 giugno.

Guida

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Insomma, Giroud per via Aldo Rossi “rischia” seriamente di diventare un’impellenza. Sarebbe il centravanti d’esperienza, la guida materiale e spirituale da collocare al posto di Zlatan. Resta da capire se questa potenziale urgenza modificherà la strategia rossonera. Che è sempre stata molto chiara: Giroud interessa, molto, ma soltanto a costo zero. E, come noto, è degli ultimi giorni la notizia del rinnovo contrattuale di un anno fatto scattare unilateralmente dal Chelsea. Pare però che in caso di cessione all’estero, farebbe fede il patto di liberarlo gratuitamente a prescindere. In altre parole, ora, il Milan ha lasciato la palla all’entourage del giocatore: è il procuratore che dovrà trovare un accordo con Abramovich. Facile immaginare che, in un contesto dove il futuro di Ibra appare tutt’altro che roseo, il Milan possa fare pressione per sveltire la pratica.

Riflessioni

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Giroud punto fermo, ma non solo. Il Milan aveva già contemplato l’ipotesi di far arrivare comunque un altro attaccante a prescindere. Anche perché tra l’altro in attacco il mercato rossonero è piuttosto fluido (per esempio Leao è considerato funzionale al progetto, ma con un’offerta adeguata potrebbe essere lasciato andare). Le riflessioni vertono semmai sullo spessore dell’altra punta. Un giovane da far crescere o un giovane già più o meno formato? Una scelta che peraltro ha la sua importanza a prescindere da come finirà con Ibra perché, anche in caso di lieto fine, la prossima sarà probabilmente l’ultima stagione in rossonero. I nomi di Vlahovic e Scamacca hanno perso “freschezza”. Così, ecco comparire sul radar Raspadori, da mesi in vetrina. Il Milan ricorda ancora con terrore la doppietta realizzata a San Siro che consegnò i tre punti al Sassuolo quando il Diavolo era in piena bagarre Champions. E adesso l’Europeo, con la sorpresa delle convocazioni di Mancini, che ovviamente ne impreziosisce pure il cartellino. Non si è ancora arrivati al punto di parlare di cifre col Sassuolo (alte, presumibilmente), ma il ragazzo piace parecchio e non solo al Milan. In prospettiva ci potrebbe essere anche un derby di mercato con l’Inter e occhio anche alle sirene dalla Bundesliga: le pretendenti non mancano e l’Europeo potrebbe metterlo definitivamente in passerella.

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