Incidente Immobile: non ci saranno processi

Entrambe le parti hanno rimesso le reciproche querele dopo che sia l’attaccante della Lazio che il macchinista del tram si erano denunciati a vicenda

Non ci sarà alcun processo. L’incidente che ha visto protagonista l’attaccante della Lazio Ciro Immobile, che lo scorso 16 aprile, mentre era alla guida della sua Land Rover, si è scontrato nel cuore di Roma con un tram della linea 19, sarà solo un brutto ricordo. Inizialmente il capitano biancoceleste e il macchinista Walter Mannoni si erano denunciati a vicenda per lesioni stradali, ed entrambi erano così finiti sotto indagine. Ora però entrambi hanno deciso di rimettere le reciproche querele.

epilogo

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Nell’udienza fissata per mercoledì 24, quindi, il giudice, non essendoci aggravanti particolari relativi all’incidente (come sarebbe stato se per esempio uno dei due si fosse messo alla guida in stato di ebbrezza), ha dichiarato l’archiviazione del caso. “Alla luce delle contestazioni reciproche della Ctu, nessuna grave, ha prevalso il buonsenso del macchinista e di Ciro rimettendo le querele – ha affermato l’avvocato del calciatore della Lazio Erdis Doraci -. È giusto che la giustizia penale sia risparmiata per casi ben più gravi e meritevoli di attenzione”. Secondo l’ingegnere Mario Scipione, perito nominato dal Gip nell’incidente probatorio chiesto dalla procura per ricostruire i fatti, non sarebbe possibile stabilire chi tra Immobile e il macchinista Mannoni sia passato con il semaforo rosso. Il Comune di Roma ha sempre smentito l’ipotesi di un malfunzionamento dei semafori. E così l’incidente è solo un brutto ricordo.

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