Immobile e Luis Alberto tornano decisivi: sirene di mercato più lontane

Gli amati Ciro e Luis. Gli odiati Ciro e Luis. I migliori amici, i peggiori nemici. Residui di miti. In questa schizofrenica stagione sono passati dall’essere considerati uomini Lazio all’essere raffigurati come serpenti nell’erba. “Vado via”, entrambi l’hanno detto invocando il mercato in momenti diversi. Ciro a inizio stagione, Luis un mese fa. Col passare del tempo sono arrivate schiarite e il mercato si è allontanato. Dall’Italia e dall’Europa non arrivano segnali, solo l’Arabia può tentarli. Ma ad oggi non ci sono indizi di assalti. Ciro e Luis stanno dimostrando che sono ancora qualcuno, che possono dare ancora qualcosa. Ecco come.

Ciro Immobile: la situazione

Il gol è l’elisir della vita per il capitano. Il colpo di Monza, dopo il sorpasso su Castellanos avallato da Tudor, ha placato l’ossessione del bomber spento e gli ha ridato slancio. «Deve ritrovare la condizione, speriamo che sia al meglio per le ultime tre gare», le parole di Tudor. Un preannuncio di scelte per il trittico di partite finali? Può darsi. Ciro conta di rigiocare contro l’Empoli e di moltiplicare il gol di Monza. La continuità è sempre mancata quest’anno. In Serie A è a quota 7 reti, c’è ancora tempo per tentare di raggiungere la doppia cifra. Immobile è più sereno e la serenità contribuisce ad accrescere la sicurezza. Sabato ha colpito con freddezza davanti alla porta di Di Gregorio, nel momento peggiore occasioni simili le aveva sciupate. Tudor è il primo a sperare che Ciro ritrovi la mira dei giorni da record. La visceralità non è mai mancata, il fiuto neppure, la stoccata sì. Immobile si è rimotivato, il gol può averlo gasato e la titolarità confermata può sollevarlo completamente. Il pensiero di restare è più attuale del pensiero di partire. Gli sfoghi erano causati dall’esasperazione, tante ne ha passate e tante ne ha sentite. Ma il sentimento che nutre per la Lazio è più forte di ogni risentimento. Pesa anche il contratto da quasi 5 milioni (con i bonus) che scadrà nel 2026. A meno che Lotito non gli regali il cartellino, per acquistare Immobile a 34 anni serve un’operazione gravosa a fondo perduto.

Luis Alberto: la situazione

Il Siviglia, l’Al-Duhail. Gli echi di mercato rimbomano ogni giorno e sono puntualmente smentiti dalla You First, l’agenzia che gestisce Luis. Non ci sono proposte ufficiali e non è detto che arrivino. Il caso esploso dopo la Salernitana è rientrato. E’ stato punito con la degradazione da vice capitano, ma ha continuato a giocare. Lotito, Fabiani e Tudor hanno sorvolato conoscendo il tipo e hanno apprezzato l’attaccamento dimostrato a Genova, quando onorò lo stemma della maglia. Il caso di Monza non ha avuto la stessa risonanza, la reazione al cambio è stata assorbita senza grande rilievo. Se arrivassero offerte sarebbero sicuramente prese in considerazione perché le bizze il Mago continuerà a farle da bambinone indispettito e capriccioso. Ma continua ad essere famoso per i palloni che rende magici, per assist e gol. Anche a Monza, dopo il cambio contestato, la Lazio ha giocato al buio. Tudor lo aveva confinato in panchina contro Juve e Roma nelle prime due di campionato con lui in panchina. Nelle ultime quattro gare il Mago ha confezionato un gol e due assist. L’idea di ribadire la richiesta di cessione a giugno è meno forte. Aveva scelto di nuovo la Lazio e la sua famiglia a Roma si sente a casa. Cartellino e ingaggio da 4 milioni più bonus (a 31 anni e mezzo) non lo fanno essere semplice merce da mercato e costringono la Lazio ad essere alla sua mercé.


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