Immobile contro Abraham, è ancora sfida tra Italia e Inghilterra

Ciro punta il record di Piola e al quarto scettroda cannoniere. Tammy vuole essere decisivo e Totti lo esalta: “Formidabile, un acquisto top”

Cecchini-Cieri

26 settembre – ROMA

A volte bastano frammenti di ricordi per riportarci indietro. Il cielo sopra l’Olimpico, stasera, non avrà quel tono d’azzurro che incombeva sul tetto di Wembley l’11 luglio scorso, ma in qualche modo sarà ancora Italia-Inghilterra. La faccia del gol di Roma e Lazio, infatti, sarà quella di Ciro Immobile e Tammy Abraham, il presente della Nazionale di Roberto Mancini contro il futuro di quella di Gareth Southgate.

E se a 31 anni il centravanti biancoceleste comincia ad avere le stimmate di padre nobile del calcio italiano, anche grazie al titolo di campione d’Europa conquistato proprio nella notte di Londra, le 23 primavere raccontano ancora più speranze che traguardi per l’attaccante giallorosso. Le sue 6 presenze (con un gol) nella selezione inglese sono ancora lontane dalle 54 (con 15 reti) del collega, ma il suo futuro sembra tracciato. Proprio per questo, rinnovando il duello di Wembley, sarà spettacolo assicurato.

CIRO&PIOLA

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Per il centravanti laziale, peraltro, non c’è solo la sfida a distanza con l’attaccante inglese. Ciro, al suo primo derby da capitano “ufficiale” (ha già indossato la fascia nella stracittadina, ma perché Lulic era assente) ha nel mirino un paio di record storici del club. Uno riguarda i gol nei derby, l’altro il numero di reti complessive in biancoceleste. Per entrambi ha la possibilità di spodestare una icona assoluta del calcio italiano come Silvio Piola. Il campione del mondo 1938 è tutt’oggi il calciatore della Lazio che ha segnato più gol nei derby (7).

Immobile ne ha realizzati 6, gliene manca uno dunque per eguagliare Re Silvio. Ne deve fare tre, invece, per raggiungere lo stesso Piola in vetta alla classifica dei marcatori all time della squadra biancoceleste. Immobile ha segnato 156 gol contro i 159 del campione degli anni ’30. Il conto alla rovescia per il sorpasso è già iniziato. Difficile che possa consumarsi oggi, ma l’obiettivo è comunque vicino. Basta invece un solo gol a Ciro per raggiungere Piola sul trono di super-bomber laziale nei derby. E sempre uno gliene manca per un altro traguardo speciale, quello delle 100 reti all’Olimpico.

Le 99 realizzate finora le ha siglate con Lazio (95), Torino (2) e Nazionale (2). In questo campionato è partito decisamente bene: ha fatto 6 gol nelle prime 5 giornate, cifra che gli consente di guidare la classifica cannonieri di Serie A, che punta a vincere per la quarta volta. Ma stasera vuole soprattutto aiutare la Lazio a superare il primo momento delicato della stagione. Fin qui il settembre dei biancocelesti è stato nero (2 sconfitte e 2 pareggi tra campionato e coppa). E, oltre che nei risultati, c’è stata una involuzione pure nel gioco. Che Immobile, da capitano con la testa sulle spalle, non ha esitato a sottolineare: “È come se avessimo perso l’entusiasmo. Nel derby possiamo riscattarci. Ma questa convinzione deve nascere dentro di noi”. Lui cercherà di dare il buon esempio.

TAMMY&TOTTI

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Sulla sponda giallorossa, la conquista dei cuori dei tifosi, da parte di Tammy, – pagato 40 milioni – sta avvenendo non solo a suon di reti, come quella decisiva di giovedì scorso contro l’Udinese, ma anche di gesti. Come il tentativo di cantare l’inno prepartita, che ha sedotto la gente. “È un pezzo fantastico, lo canterò anche la prossima volta. Da quando sono arrivato mi hanno tutti fatto sentire come in famiglia e sono felice di mostrare la mia passione, l’amore per il club, e voglio dare il meglio per dimostrare tutto questo. Spero di poter contribuire a fare qualcosa di speciale con i miei gol e le mie prestazioni. Abbiamo bisogno di avere i tifosi dalla nostra parte, soprattutto nel derby. Non me ne hanno mai smesso di parlare, così sono pronto io e sono pronti i compagni. Non vedo l’ora, perché l’atmosfera sarà fantastica”.

Con queste premesse, non sorprende che persino Francesco Totti, il Capitano di sempre e per sempre, lo benedica: “Quando arrivano giocatori di questo livello – dice al sito della Lega di Serie A – tutti pensano che possano essere loro gli uomini-derby. L’inglese è un calciatore formidabile. È stato un acquisto top, perché è un ragazzo molto predisposto a dare un contributo alla squadra. Nella piazza di Roma un giocatore come lui, che mostra già attaccamento, diventa fondamentale”. Soprattutto per uno che affronta il primo derby col vento della giovinezza. Basterà per zavorrare i sogni di Ciro il Grande? Italia-Inghilterra, in fondo, stasera sarà anche questo.

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