Immobile con Sarri può segnare anche di più. E svenatevi per Luis Alberto (se resta…)

Il centravanti potrebbe esaltarsi con gli schemi del nuovo tecnico, lo spagnolo garantisce gol e assist. Ma occhio al mercato

La Lazio non lascia ma raddoppia. Dopo l’addio di Simone Inzaghi, i capitolini ripartono da Maurizio Sarri. La prima novità, neanche a dirlo, sarà il cambio modulo: addio al 3-5-2 del tecnico lombardo, ben ritrovata difesa a 4. Sarà 4-3-3 in base alle risposte ricevute in ritiro dall’allenatore toscano che, dopo un anno sabbatico, si siede nuovamente in panchina pronto ad esportare le proprie idee calcistiche.

NOVITA’MODULO

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Va in soffitta il 3-5-2, il tecnico toscano giocherà con il 4-3-3. Questo, del resto, il modulo migliore per esprimere le potenzialità di uno dei volti nuovi in biancoceleste, come Felipe Anderson, anche se si tratta di un ritorno. Chiaramente l’incognita principale resta il mercato aperto, soprattutto con la gestione dei casi Luis Alberto e Correa. In porta Reina non si tocca: Sarri e il portiere spagnolo si ritrovano dopo l’avventura in comune con il Napoli. Futuro da decifrare, invece, per Strakosha che non gradirebbe un’altra stagione da comprimario. Il portiere ha il contratto fino al giugno 2022 e potrebbe guardarsi intorno. In difesa il totem è sempre Acerbi, con Luiz Felipe pronto a completare il duo nel cuore della retroguardia biancoceleste. Vavro, Radu e Patric, al momento, le alternative. Arriverà sicuramente qualcosa dal mercato. Una delle tante novità apportate da Sarri sarà l’arretramento da laterale basso di Manuel Lazzari dopo diverse annate in cui si è messo in mostra a tutta fascia. Sull’altro versante è arrivato Hysaj, fedelissimo di Sarri avendo condiviso anni tra Empoli e Napoli. Marusic, infine, può essere un buon jolly per entrambe le corsie. Servono accorgimenti nel cuore della retroguardia, qualche giocatore in grado di dar manforte ad Acerbi e Luiz Felipe, con quest’ultimo che viene da una stagione complicata a causa di un bel infortunio.

QUALITA’

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A centrocampo Milinkovic-Savic e Luis Alberto potrebbero esprimere il loro potenziale. Lo spagnolo, è stato subito provato da Sarri come mezzala sinistra. La sua situazione però è da tenere sotto osservazione. Possibile che possa arrivare qualcosa dal mercato dal punto di vista del regista, con Leiva che rimane una valida soluzione. In attacco il punto fisso è Ciro Immobile, fresco campione d’Europa con l’Italia: col 4-3-3 la punta di Torre Annunziata rimane al centro del progetto biancoceleste. Con l’arrivo di Felipe Anderson, l’attaccante campano trova un nuovo partner d’attacco e potrà sfruttare al meglio la superiorità provocata dal funambolico esterno brasiliano che ritorna alla Lazio dopo tre stagioni tra West Ham e Porto. Sarri attende lumi dal ‘Tucu’ Correa che ha chiesto ufficialmente la cessione. L’argentino è in grado di giocare in tutti i ruoli dell’attacco. E può completare il tridente giocando a destra. Il tecnico non vorrebbe privarsene ma bisognerà vedere il mercato. Ritornando a Immobile, con Sarri le prime punte hanno sempre reso parecchio e non è escluso che possa ritornare il cannibale di un anno e mezzo fa quando ha toccato le 36 reti in campionato vincendo la Scarpa d’oro. Sarà sicuramente lui uno dei calciatori più appetibili all’asta. Da valutare, infine, i due ‘giganti’ Felipe Caicedo e Vedat Muriqi: fondamentale il ritiro per il kosovaro che deve riscattare una pessima prima stagione italiana, importante, per Sarri, comprendere le garanzie fisiche per l’ecuadoregno.

Con Inzaghi la Lazio ha sempre avuto uno degli attacchi più prolifici e non dovrebbe cambiare nulla, sotto questo aspetto, anche con Sarri. Cambiano i principi, le soluzioni. Nonostante alcune situazioni ambigue, il ‘Comandante’ è pronto a sfidare le ‘big’: partirà da outsider, il ruolo che più preferisce.

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