Il vice di Ranieri e la sfida con Pioli: “Avversari, sì, ma pure amici. E quella volta a Firenze…”

Il tecnico del Cagliari era alla guida della Fiorentina, dove giocava l’allenatore del Milan. Il ricordo di Antenucci, storico numero due del romano: “Il loro dono è l’equilibrio, dote rara oggi”

Michele Antonelli

2 gennaio 2024 (modifica alle 09:43) – MILANO

Stasera avversari, certo, ma c’è stato un passato in cui Claudio Ranieri e Stefano Pioli lottavano per gli stessi colori. Il viaggio nel tempo riporta agli anni 90 e a un paio di scolorite stagioni a Firenze, quando il tecnico del Cagliari allenava la Fiorentina e Pioli era uno dei suoi calciatori più fidati. Angelo Antenucci, storico vice di Ranieri anche in Toscana, ricorda quei momenti e individua subito un filo conduttore: “Nel calcio di oggi, spesso si passa da un eccesso all’altro e l’equilibrio è un dono raro. Loro hanno un’altra impostazione. Sono uomini veri, molto simili da questo punto di vista”. 

quando ranieri allenava pioli

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“Stefano? Già 30 anni fa studiava da mister”.  Nei ricordi di Antenucci riemerge una domanda frequente: “Mister, oggi che si fa?”. Ai tempi di Firenze, il giovane Pioli si palesava così al campo per ogni allenamento: attento e convinto, pronto ad apprendere. “Già trent’anni fa Stefano studiava da allenatore, non faceva mai niente senza chiedersi il motivo. Era un tipo misurato e riflessivo, aveva le idee chiare”. Il quid del tecnico rossonero era la curiosità: “Accettava tutte le decisioni senza una parola fuori posto, ma si faceva tante domande e quando non era convinto di alcune scelte veniva a discuterne in disparte, con spirito costruttivo. Queste qualità lo hanno portato fino al Milan e allo scudetto”.

con la fiorentina

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Ranieri ha allenato la Fiorentina dal 1993 al 1997, Pioli ha giocato con i viola dal 1989 al 1995. A Firenze, i due hanno condiviso un paio di stagioni intense e una cavalcata valsa il ritorno in Serie A nel 1994, dopo la retrocessione dell’annata precedente: “Quando arrivammo io e Claudio – spiega Antenucci – a Firenze fu rifondazione. Vedere la Viola in B era un sacrilegio e tanti giocatori partirono. Alcuni, come Pioli e Batistuta, rimasero. E arrivarono diversi ragazzi di prospettiva come Toldo. Non dico che la promozione fu scontata, il calcio è imprevedibile, ma nell’ambiente se l’aspettavano tutti. Il difficile fu amalgamare i vecchi e i nuovi, trasmettendo i giusti valori”. In questo, Pioli diede una mano importante nello spogliatoio e fu uno dei protagonisti dell’annata, con 35 presenze: “Era molto stimato dai compagni e dalla società. Cercava di fare gruppo in ogni momento, magari appianando eventuali disaccordi tra i calciatori. Da uomo, giocatore e tecnico, in fondo è stato sempre così”. Un’immagine compare più nitida di altre: “I loro discorsi, uno accanto all’altro. Claudio si affidava a Stefano per comandare il reparto difensivo. Era il leader silenzioso della squadra, portava sempre a termine il suo compito senza problemi”. Nel maggio 1994, la Fiorentina vinse il campionato di B e centrò la risalita al primo colpo: “Vennero anche messe belle basi per la stagione successiva, in cui chiudemmo al decimo posto in A”.

"Foto Gianluca Zuddas/LaPresse 30-12-2023 Cagliari, Italia - Sport, calcio - Cagliari vs Empoli - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2023/2024 - Stadio Unipol Domus. Nella foto: Claudio Ranieri allenatore Cagliari Calcio December 30, 2023 Cagliari, Italy - Sport, soccer - Cagliari vs Empoli - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2023/2024 - Unipol Domus Stadium. In the pic: Claudio Ranieri coach of Cagliari Calcio"

il momento

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Le considerazioni di Antenucci toccano il presente e i momenti delle due squadre, con il percorso in Coppa Italia che potrebbe diventare un obiettivo concreto per i rossoneri, ma pure per il Cagliari: “Parlando del Milan, penso che periodi così siano fisiologici. La squadra ha avuto tanti infortuni, è delusa dall’eliminazione in Champions e sta rendendo meno delle proprie potenzialità. Con il Sassuolo è arrivato il successo, ma a Salerno ha trovato il pari solo alla fine, dopo una gara a lungo dominata. Non si possono subire certe rimonte. Il Cagliari, come da pronostico, sta lottando per la salvezza e alterna prestazioni buone ad altre meno positive. I ragazzi ci sono, come dimostrato con la partita ribaltata nel recupero contro il Frosinone. Quello è stato un bel segnale, la mano di Claudio c’è e si vede. Dopo la sua carriera, nessuno avrebbe accettato una sfida così difficile in una piazza a cui è molto affezionato”. A San Siro, sarà un affare tra vecchi amici.

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