Il veterano e il “ragazzino”: Theo e Kalulu alla conquista del Marakana

Gli anni di differenza sono solo tre, ma sul c.v. sembrano almeno una decina. Sono loro, uno a sinistra e l’altro a destra, la certezza e la novità contro la Stella Rossa

A Belgrado col veterano e il “ragazzino”, anche se gli anni di differenza sono solo tre (23 a 20). Pochissimi, ma sul c.v. si vedono tutti e sembrano almeno una decina. Theo a sinistra, Kalulu a destra: certezza e novità contro la Stella Rossa del vecchio “nemico” Stankovic, stasera, al Marakana nei sedicesimi di Europa League.

theo

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Partiamo dal ragazzo di Marsiglia che aspetta una chiamata di Deschamps in nazionale. “Sono al Milan per fare la storia”, disse. Assist dopo gol, scatto dopo dribbling. Pioli non se ne priva mai, quest’anno ha saltato solo 5 gare: una per il Covid, un’altra per squalifica e tre per il turnover, di cui due in Europa League. Si scrive Theo e si legge Stakhanov: 1.710′ giocati fin qui, il terzo giocatore di movimento più presente dopo Calabria (1.853’) e Kessie (1.813′). Sei assist e 4 gol in 28 gare. È il migliore del Milan per dribbling riusciti (42), il secondo per passaggi chiave (29) e palloni intercettati (33). Chiamato agli straordinari anche stasera, in Serbia, al solito posto. Maldini lo incontrò a Ibiza e capì al volo le sue qualità: “Non dirò mai cosa ci siamo detti”. Il campo qualcosa ha svelato.

KALULU

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Altra storia la sua, arrivato in estate a parametro zero e buttato nella mischia a causa delle tante assenze. Non da terzino destro, il ruolo di sempre, bensì da centrale difensivo. Curiosità: Kalulu, 20 anni, ha giocato 10 gare stagionali ma soltanto una da “full back” a destra (in Coppa Italia contro il Torino, vinta ai rigori). Poi sempre in mezzo alla difesa, e neanche male: nel 3-2 contro la Lazio, a dicembre, uno stacco netto sopra la testa di Muriqi ha dato il via alla rete di Theo, oggi dall’altro lato. Nove partite da centrale e un gol al Genoa. Qualche errore dovuto all’età ma quasi sempre pulito, in ruolo ricoperto ogni tanto col Lione: “Sono un jolly della difesa”. Due mesi fa l’esordio in rossonero… in Europa: 90′ contro lo Sparta Praga in trasferta. Poi 4 gare di fila in Serie A. Apprezzato da Pioli, Kalulu torna nel suo ruolo in una gara importante. In un contesto in cui si fatto apprezzare tempo fa, mantenendo inviolata la porta di Tatarusanu contro i cechi. Magari porta bene. Di lui hanno detto che ha “forza, coraggio e personalità”. Pierre ha sempre dimostrato di sì.

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