Il Toro sonda Igor, pupillo di Vagnati. Welington vicino al Southampton

TORINO – Un tesoro sta per arrivare nella casse del Torino, una sorta di eredità che Buongiorno lascia alla società nella quale è cresciuto e che gli ha permesso di arrivare fino alla Nazionale. Un tesoro da 35 milioni, più altri 5 che potrebbero arrivare, ma legati ai bonus, di cui 4 milioni facili (questo è l’accordo trovato con il Napoli). Vagnati dovrà gestire al meglio le risorse per consegnare a Vanoli una squadra competitiva per la prossima stagione: non basterà acquistare solamente il sostituto di Buongiorno. Una situazione simile a quella di due anni fa, quando Bremer fu ceduto alla Juventus (per 41 milioni, più altri 8 legati ai bonus) e solamente una parte del denaro incassato fu reinvestito per portare a Torino un nuovo centrale, Schuurs. Ora c’è mezza difesa da ricostruire: hanno già salutato Rodriguez, Djidji (andati via a parametro zero) e Lovato (non riscattato dalla Salernitana) e al momento sono rimasti i soli Schuurs, Masina e Sazonov, oltre ai giovani Dellavalle e N’Guessan che Vanoli dovrà valutare nel corso del ritiro. Servono quindi almeno due innesti, se non addirittura tre, per completare il reparto.

Toro, rilancio Zenit per Ilic che dice sì: le cifre

Toro alla ricerca del vice Buongiorno: tutti i nomi

Vagnati ha già iniziato a guardarsi intorno e un pensiero lo ha fatto per Igor, difensore brasiliano che conosce bene perché nel 2019, appena ventunenne, lo portò in Italia acquistandolo dal Salisburgo come rinforzo per la Spal. L’impatto del centrale in Serie A fu ottimo, tanto che appena sei mesi dopo la Fiorentina decise di prenderlo. Con i viola ha giocato fino a un anno fa, quando è passato al Brighton per una cifra intorno ai 17 milioni più 3 di bonus. Proprio questa cifra è il primo grande ostacolo per la buona riuscita dell’operazione: il club inglese non ha al momento intenzione di privarsi del brasiliano e non vuole neppure ascoltare offerte inferiori ai 20 milioni. In Inghilterra gioca anche Pascal Struijk, difensore centrale nato in Belgio ma con passaporto olandese di proprietà del Leeds, che nelle ultime ore è stato proposto al Torino. Vagnati non è però interessato all’affare, anche perché Struijk non gioca una partita dal 26 dicembre a causa di una pubalgia cronica che lo perseguita e non dà garanzie dal punto di vista fisico. Alla società granata è stato poi proposto anche Rayyan Baniya, centrale italo-turco che il Torino aveva seguito un anno fa e che è di proprietà del Trabzonspor. Ma anche questa opzione al momento non sembra solleticare la fantasia del dt granata che preferirebbe un mancino, proprio come Buongiorno, ma anche come il già citato Igor. Restano nel taccuino di Vagnati i nomi di altri due centrali: Jay Idzes del Venezia e Alessandro Vogliacco del Genoa, due giocatori che Vanoli conosce molto bene avendoli allenati entrambi (il primo proprio in Laguna, il secondo nelle nazionali giovanili).

Vanoli, partenza batticuore: Milan-Atalanta-Venezia e Juve alla 1ª di ritorno!

Toro, si complica l’affare Welington

Quel tesoro proveniente dalla cessione di Buongiorno, come dicevamo, servirà però anche per innesti in altri reparti, come la fascia sinistra: a tal proposito sembra complicarsi la pista che conduce a Welington, terzino del San Paolo. Il Torino aveva offerto 3,5 milioni, ma nelle ultime ore è stato superato dal Southampton, che ha raggiunto un preaccordo con il giocatore, pronto a firmare un quadriennale. Le due società stanno discutendo sulla tempistica: gli inglesi lo vorrebbero subito, i brasiliani preferirebbero lasciarlo libero alla scadenza di contratto, cioè a gennaio. La questione concede al Toro ancora una minima speranza di rovesciare la situazione, ma servirebbe un’offerta importante, più vicina ai 6-7 milioni chiesti dal San Paolo.

Torino: 3,5 milioni per il brasiliano Welington

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente DIRETTA TOUR DE FRANCE 2024, CLASSIFICA/ Video streaming Rai 2, il borsino dei favoriti (8^ tappa, 6 luglio) Successivo Napoli, dopo Zanoli è pronta un'altra partenza: i dettagli

Lascia un commento