Il Toro fa l’impresa! Un gol di Ilic abbatte la Lazio e Juric torna a vincere

Un gran sinistro del serbo lancia i granata a pari punti con la Fiorentina (42). Sarri ko dopo tre mesi, non basta l’ingresso in campo di Immobile nel secondo tempo. Cori dalla Nord contro i giocatori granata

Un Toro perfetto firma un’impresa capitale. Ferma la corsa della Lazio seconda della classe in Serie A, che non perdeva in campionato da otto giornate (7 vittorie e un pareggio). L’ultima sconfitta casalinga di Sarri risaliva all’11 febbraio con l’Atalanta. I granata si regalano un sabato a cinque stelle. Decide un gol di Ilic alla fine del primo tempo, ma è stata eccezionale l’interpretazione di tutti i granata saliti tanto di tono nella ripresa. Il punteggio alla fine è anche un po’ bugiardo, perché la squadra di Juric poteva segnare molto di più, avendo avuto due clamorose occasioni con Radonjic, una con Sanabria e un’altra con Schuurs.

il brivido

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Stava per entrare nella storia del campionato, questo Lazio-Toro. Perché dopo appena ventisette secondi, sulla testa di Zaccagni cade la palla che può cominciare a scavare una differenza: Felipe Anderson scappa sulla destra, il cross è preciso al centro dell’area granata dove Zaccagni ci arriva di testa. Vanja Milinkovic Savic ha uno scatto all’ultimo secondo, per un soffio riesce ad evitare il gol-lampo della squadra di Sarri. Passato il brivido di apertura, il match dello stadio Olimpico si riequilibra: la Lazio è un po’ più fluida nel gioco e nel giro-palla orizzontale, ma abbastanza inconcludente nell’ultima trequarti. Paga l’assenza in avvio di Immobile, seduto in panchina dopo l’incidente di sei giorni fa alla guida della sua auto. Il Toro interpreta un primo tempo di grande attenzione: è tosto, lavora tanto lungo la cerniera Vlasic-Linetty-Ilic per intercettare le principali fonti di gioco di Sarri (Vecino, Sergej Milinkovic Savic, Luis Alberto) ma ha anche le energie e la forza per rendersi pericoloso negli attacchi in verticale.

il colpo di ivan

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E infatti, il bollettino delle occasioni del primo tempo pende dalla parte della squadra di Juric. Dopo il brivido di Zaccagni, la Lazio non riesce più a sfondare il muro granata. Chiede un rigore, al 12’, per una presunta sbracciata di Singo su Hysaj (che non c’è), e Ghersini non la sanziona. Prima di scappare in vantaggio, il Toro di Juric produce una grossa occasione con la coppia Sanabria-Radonjic: sponda del paraguaiano, dribbling su Patric e conclusione del serbo (20’). Provedel si salva in angolo con un prodigioso intervento di piede. A spezzare l’equilibrio ci pensa, a due minuti dall’intervallo, un missile calciato da Ivan Ilic. Stavolta Provedel è tradito da un rimpallo velenoso sotto i suoi occhi, e il Toro va all’intervallo in vantaggio: è la prima rete di Ilic al Toro, la sua prima anche in questo campionato.

razzismo dalla nord

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In avvio di ripresa, Sarri sbilancia la Lazio inserendo Immobile e Marcos Antonio al posto di Pedro e Vecino. E mentre i biancocelesti si allungano, l’occasione per chiudere i conti la produce ancora il Toro: è il 12’ quando Vlasic pesca in area Radonjic, botta di prima intenzione del serbo sul quale il riflesso di Provedel è nuovamente strepitoso come nel primo tempo sempre su Radonjic. Nonostante l’ingresso di Immobile, il copione della partita non cambia. Il Toro gioca un secondo tempo perfetto, non permettendo mai a una Lazio nel frattempo divenuta brutta né di calciare in porta né di rendersi pericolosa, se non per un tiro dalla distanza di Luis Alberto nei minuti di recupero. Difende con intelligenza il vantaggio, sfiora il bis nel finale con Sanabria e Schuurs. La macchia del pomeriggio sono gli ululati razzisti partiti dalla Curva Nord dei tifosi laziali, e percepiti nitidamente, prima quando Singo prendeva il pallone, poi nel finale su Karamoh.

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