Il Real esce tra i fischi: ad Ancelotti basta il pari. Tris del City al Copenhagen

Il Real Madrid esce tra i fischi del Bernabeu dopo il pari in casa contro il Lipsia: la squadra di Ancelotti ha sofferto per tutti i 90 minuti, sottomessa dal gioco dei tedeschi che sono andati vicini al colpaccio. Dopo un primo tempo dominato dalla squadra di Rose, le Merengues passano in vantaggio con Vinicius assistito al meglio da Bellingham. Il Lipsia rientra subito in gara grazie al gol di capitan Orban che di testa, su angolo, mette alle spalle di Lunin. I tedeschi continuano ad attaccare in cerca del gol per andare ai supplementari, sfiorato al 92° da Dani Olmo che colpisce la parte alta della traversa. E’ l’ultima azione che chiude la gara, con il Real che si qualifica ai quarti di finale ma che viene fischiato dal suo pubblico, non soddisfatto dalla prestazione. A fine gara, Rudiger ha chiesto scusa ai propri tifosi per la prova offerta andando sotto al settore più caldo del Bernabeu.

Tutto facile per il City

Gara senza storia quella dell’Etihad Stadium dove il Manchester City chiude già la pratica Copenhagen dopo appena nove minuti grazie all’uno-due firmato da Akanji e Alvarez. I danesi provano a riaprire la gara al 29° con Elyounoussi ma ci pensa il solito Haaland a fine primo tempo a portare a tre le reti della squadra di Guardiola. Nella ripresa i Citizens gestiscono la gara non rischiando mai nulla, accedendo così ai quarti di finale di Champions League.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Mancano 100 giorni all'Europeo: statistiche e curiosità. Il montepremi è di 331 milioni Successivo Champions League: Real, il pari con il Lipsia vale la qualificazione