Il presidente del Palermo, Mirri: “È stato Lucca a volersene andare”

L’intervista esclusiva rilasciata dal presidente del Palermo, Dario Mirri, alla redazione di Mediagol.it

Nel corso dell’intervista esclusiva concessa da Dario Mirri alla redazione di Mediagol.it, il presidente del Palermo ha approfondito anche la questione relativa alla cessione del cartellino di Lorenzo Lucca al Pisa. Il patron del club di viale del Fante ha fornito la sua chiave di lettura su un’operazione di mercato divisiva ed oggetto di varie correnti di pensiero tra addetti ai lavori e tifosi rosanero.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

“Lorenzo è andato via perché non voleva rimanere in Serie C e il suo obiettivo era quello di andare via da questa categoria. come spesso ripetono anche i nostri tifosi. Poi ha avuto la lucidità, la furbizia e l’intelligenza di scegliersi una società di Serie B che credeva ciecamente nelle sue qualità, investiva tutto su lui e che lo avrebbe messo nelle condizioni di rendere al massimo, piuttosto che cercare una società di Serie A che lo avrebbe girato in prestito o non lo avrebbe fatto giocare con continuità. Nessuno di noi ha mai avuto un dubbio sulle potenzialità di Lucca e di conseguenza non siamo stupiti se sta facendo così bene, né io né Castagnini né Sagramola né Filippi. Lorenzo era davvero felice a Palermo, non è voluto rimanere perché voleva misurarsi con una categoria superiore. La sua cessione al Pisa era l’unica possibilità concreta che avevamo, abbiamo provato a fare i preziosi nella fase iniziale, ma se poi non ti arrivano proposte concrete da parte di Sassuolo, Bologna o Udinese… L’infortunio ha enormemente scompaginato valori ed equilibri, spesso gli operatori di mercato e i media sono impazienti e il fatto di non vederlo in campo da marzo ha pesato tanto. Se magari avesse fatto dei playoff continuando sulla scia della media campionato (2 gol a partita) il prezzo del cartellino sarebbe cresciuto, fermo restando che dalla Serie C sfido a trovare chi ha venduto un giocatore oltre 2 milioni. Credo che sia stata l’operazione economicamente più importante nella storia della terza serie italiana. Abbiamo fatto il massimo per il Palermo, sarebbe stato ancora meglio se Lucca ci avesse portato in B e se stesse ancora con noi. Chissà dove saremmo potuti arrivare senza quello stop, quell’infortunio – che spesso non viene citato – purtroppo ci ha penalizzato e, sebbene io non sia una persona che cerca scuse, sono convinto che con Lucca in campo al meglio della condizione i playoff li avremmo vinti”, ha concluso.

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