Il Pisa non si ferma, ok Lecce e Spal. La tripletta di Lapadula lancia il Benevento

I toscani vincono ancora e volano in testa alla classifica: ok anche Cosenza, Lecce e Spal. Nel pomeriggio vincono l’Ascoli, ora secondo, e il Benevento, con una tripletta dell’ex Milan

Nicolò Delvecchio

21 settembre – Milano

Nessuno sembra in grado di fermare il Pisa. I nerazzurri vincono 2-1 contro il Monza, conquistano il quinto successo di fila e si riprendono il primo posto in solitaria della classifica. Una macchina da guerra, quella messa in piedi da D’Angelo, che può contare su ottime individualità (Cohen, Lucca) e su un sistema di gioco praticamente perfetto: la miglior partenza nella storia del club non si conquista mica per caso. Non una buona gara per il Monza, che non vince da tre partite ed è tredicesimo a sei punti. Dietro i toscani c’è l’Ascoli, vittorioso per 3-1 ad Alessandria anche grazie a una disastrosa prestazione difensiva dei piemontesi (ma sono comunque tre punti meritatissimi per Sottil): i bianconeri sono secondi a 12, i grigi ultimi a quota zero. Lapadula torna a segnare e il Benevento conquista la sua seconda vittoria consecutiva: una tripletta del centravanti del Perù consente a Caserta di vincere per 4-1 col Cittadella (stesso risultato di due anni fa, quando i giallorossi conquistarono la A) e piazzarsi al quarto posto a 10 punti, uno in più dei veneti. Vince anche il Lecce, che dopo averne fatti tre all’Alessandria ne fa altrettanti allo Scida di Crotone, questa volta senza subirne: 3-0 netto e indiscutibile, per Modesto (ancora a secco di vittorie) c’è tanto da riflettere e da sistemare. Vince pure la Spal, 3-2 al Vicenza – sempre ultimo a zero insieme all’Alessandria – mentre la vittoria del Cosenza sul Como (2-0) consente a Zaffaroni di conquistare il terzo risultato utile di fila. Pari per 1-1 in Pordenone-Reggina.

cosenza-como 2-0

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Al 14’ il vantaggio calabrese: Gori, servito da Situm, si libera con una veronica di Bellemo e lascia partire un destro imprendibile all’incrocio dei pali. Al 34’ Parigini colpisce un clamoroso doppio palo con una conclusione da fuori. Ancora Como al 52’, ma Gori si fa bloccare da Vigorito un colpo di testa da buona posizione. Al 90’ Millico buca Gori tra le gambe e chiude il match.

crotone-lecce 0-3

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È la prima gara della sera a sbloccarsi. Al 4’ Di Mariano, servito perfettamente da Coda, non sbaglia a tu per tu con Festa. Al 23’ la difesa crotonese si addormenta su un fallo laterale del Lecce, Strefezza si invola sulla destra e trova al centro Di Mariano, che a porta vuota non sbaglia. Al 69’ Strefezza salta Benali in area e batte Festa per la terza volta.

pisa-monza 2-1

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Al 7’ Leverbe lancia lungo per Sibilli, che si libera della marcatura di Barberis e la infila nell’angolino alla sinistra di Di Gregorio. Al 48’ il Monza rimane in 10 per un rosso diretto a Caldirola, colpevole di aver abbattuto Cohen al limite dell’area di rigore. Così, al 53’, Lucca raddoppia con una sassata da fuori area, suo quarto gol in cinque partite. I brianzoli però la riaprono al 64’: Ciurria se ne va sulla destra e crossa al centro per Mota Carvalho, che dal limite dell’area piccola controlla e batte Nicolas. Al 70’ il portiere nerazzurro dice no a Mota Carvalho su una bella conclusione dalla destra. Al 92’ Carlos Augusto stende Marsura in area, ma Di Gregorio con una gran parata toglie a Gucher la rete del tris.

pordenone-reggina 1-1

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Nei minuti finali di un primo tempo tutto sommato equilibrato, il Pordenone trova il vantaggio (43’): contropiede dei neroverdi, Sylla trova Kupisz sulla destra il cui cross al centro è perfetto per Magnino, che di testa porta avanti i suoi. All’85’ Galabinov, grazie a un rimpallo fortunoso su conclusione di Bellomo, trova il gol del pari e la sua terza rete stagionale.

spal-vicenza 3-2

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Al 30’ la Spal passa con una bella conclusione al volo di Seck, ben servito da Tripaldelli. Sette minuti dopo, però, Capradossi devia nella propria rete un cross di Calderoni e realizza l’autogol del pareggio. In meno di 10 minuti nella ripresa i ferraresi la chiudono: prima con Viviani direttamente da punizione (53’), poi con una rete meravigliosa di Colombo dal limite dell’area (62’). È di Proia al 94’ la rete che fissa il risultato sul 3-2.

ALESSANDRIA-ASCOLI 1-3

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Dopo 11’ gli ospiti sono avanti: lancio dalla difesa di Caligara, Prestia buca completamente l’intervento e lascia una prateria a Dionisi, che si invola verso Russo e lo infila sotto le gambe. Tre minuti dopo Lunetta arriva in corsa su un cross teso dalla destra di Mustacchio, ma manda incredibilmente a lato. I ritmi sono alti e le occasioni ci sono da entrambe le parti, ma al 37’ un nuovo blackout di Russo regala il raddoppio all’Ascoli: angolo dalla sinistra di Maistro, il portiere liscia clamorosamente l’uscita e permette a Botteghin di appoggiarla di testa nella porta vuota. Collocolo cala il tris al 58’: la difesa piemontese è ancora disattenta su un calcio d’angolo (conquistato dopo una traversa di Bidaoui), il centrocampista la controlla e di sinistro batte Pisseri, entrato a inizio secondo tempo al posto di Russo. Dieci minuti dopo Palombi accorcia le distanze in scivolata.

BENEVENTO-CITTADELLA 4-1

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Al 5’ le Streghe sono già in vantaggio: Acampora, servito da Improta sui 20 metri, fa esplodere un sinistro a giro che sbatte sul palo ed entra in rete. Passano solo sei minuti e Okwkonkwo la pareggia: filtrante di Antonucci per l’attaccante, che rientra sul destro, si libera di Calo e batte Paleari. Al 70’ il Benevento torna avanti: lancio da dietro, Lapadula fa la sponda di testa per Moncini ma trova Benedetti. Il controllo del centrale veneto è però difettoso, il pallone rimane lì e Lapadula non perdona. All’84’ Lapadula fa doppietta: cross di Letizia dalla destra, Benedetti cicca ancora l’intervento e la rende perfetta per il centravanti, che di destro non sbaglia. Un minuto dopo, la tripletta: contropiede del Benevento, cross dalla destra di Moncini per il nazionale peruviano che a porta vuota non sbaglia.

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