Il piano dell’Irlanda del Nord: “Gara all’attacco per tenere l’Italia più lontana possibile”

Parla Baraclough, il tecnico dei nordirlandesi, che dopo la carriera da giocatore aprì con la moglie una palestra per donne: “Allora ho capito l’importanza dell’approccio e delle motivazioni. Sappiamo giocare al top, dobbiamo riuscirci per tutta la gara. E i nostri difensori sono abituati agli attaccanti della Premier…”. Occhio al talento Taylor

dal nostro corrispondente Stefano Boldrini

14 novembre – Londra

Non abbiamo nulla da perdere, proveremo a vincere. In sintesi, il pensiero del commissario tecnico dell’Irlanda del Nord e di tutto il popolo al seguito della “Green and White Army”. Ian Baraclough, 50 anni, c.t. della squadra che domani sera affronterà l’Italia nella sfida decisiva per la qualificazione degli azzurri al mondiale di Qatar 2022, è originario di Leicester e guida la nazionale della NI dal 2020, dopo tre stagioni da manager dell’Under 21. Ex centrocampista, una carriera spesa tra Wigan, Grimsby Town, Lincoln City, Mansfield Twn, Notts County, QPR e Scunthorpe, quando nel 2008 si ritirò, aprì una palestra per donne con la moglie. “Non ero sicuro di poter fare il coach a alto livello e per non perdere tempo, mi tuffai in quella esperienza che, in realtà, si rivelò utile. Andavo in palestra due volte la settimana, allenavo donne giovani e più mature, cominciai a avere un’idea sull’importanza dell’approccio psicologico e delle motivazioni”.

I tre temi

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Baraclough, che prolungherà nelle prossime ore il contratto fino al 2024, in conferenza stampa ha sviluppato una serie di temi. Il primo: l’Irlanda del Nord deve imparare a giocare a alti livelli 90 minuti e non mezza gara: “In queste qualificazioni europee siamo stati eccellenti nella ripresa contro l’Italia a Parma e nei due primi tempi giocati contro Bulgaria e Lituania al Windsor Park. Dobbiamo trovare il modo di reggere al top per un’intera partita”. Il secondo concetto riguarda la forza della retroguardia nordirlandese: “Rispettiamo l’Italia, ma i nostri difensori sono abituati a confrontarsi con i grandi attaccanti della Premier League”. Terza considerazione: “Contro l’Italia il piano è quello di impostare una gara offensiva per tenere la linea del pallone lontana dalla nostra area. Aggrediremo gli azzurri per limitare le fonti di gioco”.

NIENTE RISCHI

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L’Irlanda del Nord è proiettata verso il futuro e Baraclough sta lavorando al ringiovanimento della squadra. La generazione che partecipò all’europeo 2016 è agli sgoccioli. Contro la Lituania, nella ripresa è stato lanciato Dale Taylor, 17 anni, attaccante del Nottingham Forest. Contro l’Italia potrebbe il ragazzo potrebbe essere riproposto, ma domani sera gli esperimenti saranno limitati. C’è molta attesa, con lo stadio esaurito e 500 italiani circa in tribuna: Baraclough vuole evitare brutte figure. Non capita tutti i giorni di ospitare al Windsor Park i campioni d’Europa.

VOCI

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Nella vigilia, spiccano le dichiarazioni di Jonny Evans, difensore del Leicester: “Dopo l’ultimo infortunio ho temuto di dovermi ritirare. Invece è andata bene e sono qui”. Gareth McAuley, 41 anni, ex nazionale – sua la firma del primo gol all’Ucraina nell’euro 2016 -, 80 presenze e 9 reti in Nazionale, ha detto: “Possiamo sorprendere l’Italia con l’aggressività. Il modulo migliore per affrontare gli azzurri credo sia il 3-4-3”.

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