Il Palermo torna alla vittoria, il Bari difende la vetta. La Juve U23 non decolla

I rosanero superano il Campobasso 3-1 mentre i pugliesi rimangono in testa al girone C. Nel girone A vincono Lecco e Sudtirol, si ferma invece la Pro Vercelli seconda

Dopo le partite del weekend, la Serie C torna in campo nel turno infrasettimanale valido per la sesta giornata di campionato. Ecco come sono andati i match del pomeriggio, aspettando le cinque gare in programma in serata.

GIRONE A

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In attesa di scendere in campo, il Padova capolista (e a punteggio pieno) sorride per il secondo pari consecutivo della Pro Vercelli. La squadra di Beppe Scienza frena ancora, ma prende tutto sommato un buon punto (2-2) sul campo della Virtus Verona dove ha dovuto rimontare due volte: Auriletto ha risposto al rigore di Danti, Vitale a Tronchin. Riparte la corsa del Sudtirol, che era stata fermata domenica solo dalla sospensione per pioggia del match di Legnago (sullo 0-1, si attende la data del recupero): nel frattempo, netto 2-0 al Renate con il centrocampista Jeremie Broh che si traveste da bomber e fa doppietta. Non decolla ancora la stagione della Juventus U23: la squadra di Zauli – non in formazione tipo tra acciacchi ed esigenze della Youth League – perde ancora (0-1 al Moccagatta con la Giana, colpo di testa di Pinto) ed è il quarto k.o. nelle ultime cinque partite. Seconda gioia per la Triestina di Bucchi: in casa della Pro Sesto basta il gol lampo di Procaccio dopo un minuto per lo 0-1 gestito fino alla fine. Passo spedito anche quello del Lecco, che batte la Pro Patria (3-0) per la prima volta dal 2010: all’epoca servì la doppietta di un giovane Michele Marconi, questa volta ci hanno pensato Masini, Giudici e Kraja.

GIRONE C

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Il Bari difende la vetta, passando a Messina d’autorità con un gol per tempo (0-2): prima Ruben Botta su assist in profondità di D’Errico (seconda gioia consecutiva per l’argentino), poi Paponi, entrato al posto di Simeri e bravo a sfruttare l’invito di Scavone. Il podio del girone meridionale rimane tutto pugliese. Secondo è il Monopoli che riparte battendo il Picerno (2-0, Piccinni e Mercadante su rigore), terzo il Francavilla che vince anche a Potenza (0-1) con uno splendido gol in rovesciata di Danilo Ventola, nipote d’arte, per la gioia dello zio Nicola. Torna a vincere il Palermo: 3-1 al Campobasso, un’espulsione per parte e partita girata definitivamente quando il molisano Bontà ha stampato sulla traversa il rigore del possibile 2-2, innescando il capovolgimento di fronte su cui Brunori ha chiuso i conti. Continua la risalita della Juve Stabia: 0-1 a Latina con l’eterno bomber Felice Evacuo (classe ’82, al secondo centro in quattro presenze, ma prima si era fatto parare un rigore da Cardinali). Un altro vecchio pirata delle aree di rigore, il 39enne Gigi Castaldo, regala in extremis alla sorprendente Paganese il successo (1-0) su una Vibonese sempre più in crisi. Vola il Foggia di Zeman, che ad Andria non rischia nulla e trova un successo esterno che non era ancora arrivato: Curcio ha stappato la partita nel primo tempo, poi l’uno-due di Ferrante e Merola per fissare il tabellone sullo 0-3. Nessun gol tra Taranto e Monterosi, ma i padroni di casa si mangiano le mani per il calcio di rigore che Giovinco si è fatto parare da Borghetto a 10’ dalla fine.

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