Il Palermo torna a vincere. Pirlo batte Nesta. Venezia, Catanzaro, Como e Cremonese ko

La Samp passa in casa della Reggiana. Prima sconfitta dell’era Fabregas contro il Brescia. Grigiorossi sconfitti dalla Feralpisalò, mentre i veneti si fanno ribaltare dal Sudtirol. Nel pomeriggio pari senza reti per il Parma (in 10) a Cosenza, successi per i rosanero e per l’Ascoli

Michele Antonelli – Lorenzo Topello

16 dicembre 2023 (modifica alle 19:12) – MILANO

La prima notizia di giornata è che il Venezia stecca ancora: i lagunari cadono al Penzo contro un ottimo Sudtirol, che rimonta un brutto avvio con un secondo tempo da Serie A. Non ne approfitta il Como, che trova la prima sconfitta dell’era Fabregas a Brescia. I giri a vuoto della concorrenza non vengono sfruttati al meglio dalla capolista Parma, che in 10 da inizio partita, non va oltre lo 0-0 esterno col Cosenza. Inciampa la Cremonese, battuta da una sorprendente Feralpisalò. Continua la rincorsa della Samp di Pirlo, che vince il confronto tra campioni del mondo con Nesta e la sua Reggiana: la zona playoff non è più utopia. Nelle altre gare, il Palermo soffre al Barbera ma vince contro il Pisa, mentre al Del Duca un gol di Pedro Mendes lancia l’Ascoli contro il Catanzaro. Finisce 1-1 Modena-Cittadella. Domani il posticipo Lecco-Ternana.

VENEZIA-SUDTIROL 2-3

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Gara spettacolare in laguna. Avanti gli ospiti al 9’ con Rauti che avanza indisturbato fino ai 20 metri e indovina il diagonale vincente. Immediato però il pari del Venezia con Gytkjaer, abilissimo a girarsi da due passi dopo un rimpallo su corner. Emozioni anche nel finale di tempo, quando Pierini va giù dopo contatto con Masiello: Tremolada assegna rigore al Venezia, Gytkjaer non sbaglia e fa 2-1. L’ottovolante del Penzo è aperto anche nella ripresa, quando Merkaj approfitta dell’ingenuità difensiva di Modolo e segna a porta praticamente vuota il gol del nuovo pari. L’attaccante ospite prima sfiora la doppietta (colpo di testa fuori), poi si procura un penalty al 75’: dal dischetto segna Casiraghi, sorpasso Sudtirol. Il Venezia resta in dieci (rosso a Olivieri) e incappa nella seconda sconfitta di fila: non accadeva da marzo. 

FERALPISALO’-CREMONESE 1-0

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Il peggior attacco supera la miglior difesa. Benedetto cinismo: la Feralpi la sblocca alla mezzora con Kourfalidis che buca la porta grigiorossa, tornata a incassare un gol dopo cinque clean sheet di fila. In precedenza una fiammata targata Sernicola, con risposta di Pizzignacco. Il portiere di casa si ripete poi al 43’ con un gran volo su Ravanelli da sotto misura. All’intervallo Stroppa getta nella mischia bomber Coda che manda in porta Sernicola, chiuso da un altro intervento di Pizzignacco che poco prima si era opposto anche a Quagliata. Ma sono i padroni di casa a fallire il match point con lo spreco di Di Molfetta in contropiede. Poco male, perché al triplice fischio riecco la vittoria che mancava dallo scorso 26 settembre. Si fermano invece i grigiorossi dopo sei risultati utili di fila. 

BRESCIA-COMO 2-0

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Dieci punti nelle ultime quattro per Maran, primo ko invece per Fabregas. Gara vivace: Cutrone all’8’ testa i riflessi di Lezzerini che mette in angolo. Poi sprintano le Rondinelle con Jallow che tenta la conclusione, una deviazione rischia di spiazzare Semper, bravo a dire di no in controtempo. Risposta lariana: Verdi di controbalzo, il pallone pizzica la traversa, sfiorata anche dall’incornata di Sala al 33’. Tanto Como, ma passa il Brescia: all’ora di gioco la sblocca Borrelli con un diagonale chirurgico in contropiede. Tripla occasione ospite per il pari: Gabrielloni trova la risposta di Lezzerini che si ripete con una parata straordinaria su Odenthal e poi viene graziato da Blanco sul tentativo successivo. Sbagliano gli ospiti, spietati invece i ragazzi di Maran che col tap-in Moncini (neoentrato) raddoppiano al 73’. Moncini nel recupero deve pure reinventarsi portiere per il ko di Lezzerini coi cambi esauriti e anticipa Gabrielloni in uscita. Porta stregata per Fabregas e i suoi, esulta il Brescia. 

MODENA-CITTADELLA 1-1

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Botta e risposta nel primo tempo. La sblocca subito la squadra di Bianco con l’azione personale di Duca che trova l’angolino dal limite dell’area. Il pari veneto però è da videogame e arriva alla mezzora: Mastrantonio scappa a destra con un numero, Cassano riceve dentro l’area e dopo una finta fulmina Gagno. Nella ripresa entrambe provano a creare per non accontentarsi del punticino: Carissoni chiama Gagno alla gran respinta, il tiro-cross di Palumbo trova Strizzolo che però manda alto di testa. Troppo poco per evitare il pari. 

REGGIANA-SAMPDORIA 1-2

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E’ Pirlo ad aggiudicarsi la sfida contro l’ex compagno di Milan e Nazionale Nesta. Primo tempo a fortissimi tinte blucerchiate: contropiede due contro uno all’11’ con De Luca che però spreca sul più bello. Poi Esposito prova su punizione ma non inquadra. La Samp legittima l’ottimo primo tempo sbloccandola al 44’ con Kasami, inserimento vincente sulla verticale di Esposito e diagonale vincente. Raddoppio servito dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa: Esposito prova da dentro l’area, Bardi si allunga ma respinge sui piedi di De Luca che fa 2-0. La reazione emiliana è timida: si registra solo una punizione di Portanova alzata in corner dal riflesso di Stankovic. Portanova alla fine trova il bersaglio grosso, al 91’, e rianima il finale che vede anche l’espulsione di La Gumina. Ma la Samp non trema più e trova la seconda affermazione di fila. Nesta resta ancora a secco: la vittoria manca dal 28 ottobre.

cosenza-parma 0-0

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Primo tempo vivace e movimentato al San Vito Marulla. La partita del Parma inizia in salita: dopo 6’, i gialloblù restano in dieci per l’incredibile doppia ammonizione di Hainaut, che nel giro di due minuti commette due falli ingenui in mezzo al campo. La squadra di Pecchia regge e prova a farsi vedere dalle parti di Micai, con un paio di tentativi di Man e Sohm. L’occasione più grossa dei primi 45’ è però dei calabresi, con Zuccon che poco prima dell’intervallo centra l’incrocio dei pali con un tiro a giro dalla distanza. La ripresa comincia con lo stesso copione e la squadra di Caserta subito avanti: al 51’, Florenzi tira al volo e colpisce la traversa dopo una respinta di Osorio. Poi, i ritmi si abbassano. Il brivido finale arriva con Tutino: l’attaccante trova il gol a pochi minuti dal novantesimo, ma il Var segnala un fuorigioco di Zuccon. Finisce 0-0: il Parma non vince, ma allunga sulla concorrenza.

palermo-pisa 3-2

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Partita dai due volti al Barbera. I padroni di casa dominano la prima frazione e vanno sul 2-0 grazie a uno scatenato Insigne: il numero 11 rosanero prima trova il vantaggio con una giocata da calcio a 5 alla mezz’ora, poi scatta sulla destra e mette in mezzo un cross basso facile da girare in porta per Brunori. Nella ripresa, è la squadra di Aquilani a tenere in mano la partita. I toscani si fanno sotto e accorciano le distanze con Marin, che sfrutta la sponda precisa di Esteves e fulmina Pigliacelli con un sinistro a incrociare. Poi è il destro al volo di Valoti, su cross perfetto di D’Alessandro, a riportare tutto in equilibrio. I due ruggiti spingono il Pisa, ma le cose si complicano con l’espulsione di Marin all’ora di gioco, per un brutto intervento su Coulibaly. A 20’ dalla fine, Di Francesco sfiora il capolavoro in rovesciata, centrando la traversa su suggerimento di Insigne. Questione di minuti, perché all’80’ Insigne crossa di nuovo in mezzo e trova l’inserimento di Segre, che beffa Nicolas di testa. È il gol partita: Corini sorride e aggancia il settimo posto.

ascoli-catanzaro 1-0

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Al Del Duca cominciano bene i padroni di casa, che passano dopo un quarto d’ora in contropiede. Rodriguez parte a modo suo sulla destra, crossa in mezzo e Pedro Mendes appoggia in rete senza troppa fatica. La squadra di Castori prende coraggio col vantaggio, pressa alto e fa la partita, andando a un passo dal secondo gol intorno alla mezz’ora. Giovane ci prova da fuori, Fulignati para, poi Bayeye crossa e Rodriguez centra la traversa. I bianconeri gestiscono nella ripresa, mentre il Catanzaro non reagisce. Da segnalare giusto una conclusione di Falasco, che nel finale va a un passo dal raddoppio.

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