Il Napoli “scopre” Zerbin, ora che è ad un passo dal ritorno a Frosinone

Il giocatore è sulla via del club con cui ha conquistato la Serie A e la chiamata di De Lautentiis: il suo destino non dovrebbe cambiare – andrà in prestito – ma la doppietta impone qualche domanda al club azzurro

18 gennaio 2024 (modifica alle 23:05) – MILANO

Il condizionale è d’obbligo. Non sarebbe stato uno dei protagonisti, contro la Fiorentina, relegato alla comparsata nel finale. Sarebbe dovuto uscire, dopo il gol del raddoppio, per il colpo alla testa. Non sarebbe stato in grado di segnare anche la terza rete. Dovrebbe tornare, nei prossimi giorni, a vestire la maglia del Frosinone, dove ha dimostrato di meritare la categoria più impegnativa del calcio italiano. Insomma, questa notte di Alessio Zerbin può essere raccontata soltanto con l’unico modo verbale che non dà certezze ma che, anzi, apre un milione di porte e di scenari, in cui ognuno immagina lo sviluppo più suggestivo. Il condizionale, appunto.

mercato

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D’altronde, l’arrivo di Cyril Ngonge serviva a rinforzare il reparto offensivo con un giocatore più incisivo e a quel punto nulla si sarebbe messo di traverso per la cessione al Frosinone. Tuttavia, è stato proprio Zerbin a rimettere in discussione il suo trasferimento. Dopo una prestazione del genere, almeno un dubbio sarà sorto a De Laurentiis, che ne ha ammirato compiaciuto le prodezze in tribuna. Non è che potrebbe tornare utile alla causa, si sarà chiesto il presidente. Una cessione in prestito non cambia l’andamento di un bilancio, dopotutto. Di certo, un nuovo confronto con lui sarà necessario, per capire se sarà comunque il caso di procedere.

la carriera

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L’occasione che ha tanto atteso, alla fine, è arrivata. Zerbin ha dovuto aspettare la ventunesima presenza con il Napoli per trovare il primo gol, che poi sono diventati due nel giro di pochi istanti. Momenti in cui, peraltro, qualcuno aveva trattenuto il fiato, in modo legittimo considerando l’impatto col palo. Giuntoli lo prelevò dal Gozzano esattamente sette anni fa, ma soltanto nella stagione 2022-23 ha collezionato la sua prima presenza in Serie A. Ci aveva puntato prima Roberto Mancini facendolo esordire qualche mese prima in Nazionale in Nations League contro l’Ungheria. Dall’oratorio nel quartiere di Santa Rita, a Novara, fino alla doppietta in semifinale di Supercoppa Italiana col napoli: in mezzo gli insegnamenti di papà Paolo e mamma Paola sull’etica del lavoro e l’umiltà, le esperienze deludenti nel settore giovanile dell’Inter e del Novara, la grande stagione da 9 reti a Frosinone. Dove forse potrebbe ritornare. Mai come stavolta, però, il condizionale è d’obbligo.

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