Il mondo dell’Ibra imprenditore: 9 milioni grazie al padel e poi cosmetici, immobiliare…

Grazie alla spinta dei Padel Zenter, la società Unknown dello svedese ha chiuso il bilancio con 9 milioni di attivo. Meno positive le sue incursioni nel mondo della moda e dei cosmetici

Smettere di giocare a calcio è un’idea che a Zlatan Ibrahimovic piace poco, anche ora che si avvicina agli “anta”. Da anni, però, il fuoriclasse svedese è diventato anche imprenditore, riversando il proprio denaro in attività in grado di assicurargli un futuro milionario dopo la fine della lunga carriera da giocatore. Se in campo Ibra ha fatto flop raramente, nel mondo degli investimenti ha avuto alterne fortune. Grazie soprattutto al padel, però, quest’anno la sua società “Unknown” ha chiuso il bilancio con un attivo vicino ai 9 milioni di euro.

Padel mania

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In Svezia, Zlatan è proprietario di ben cinque “Padel Zenter”: l’ultimo è stato quello di Uppsala, arrivato dopo lo Zlatan Zenter di Skovde – il “Coloseum of Padel – e quelli di Arsta (appena fuori Stoccolma), Jonkoping e Bastad. In Svezia il padel è una mania che dilaga sempre più, con una velocità perfino superiore a quanto sta avvenendo in Italia. Tornato in Serie A, però, Ibra s’è messo in mente di aprire un grosso centro padel anche a Milano, con una ventina di campi: dopo aver cercato a lungo l’area giusta in cui costruirlo, pare averla individuata nel nuovo polo commerciale che sta sorgendo nella zona di Segrate.

Altre attività

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Tra le società che Ibrahimovic ha creato, c’è la holding finanziaria Ciroo, nata nel 2016 con la partecipazione di Verratti, Maxwell e Sirigu, allora suoi compagni al Psg. Ma la maggior parte delle attività imprenditoriali di Zlatan riguardano il mattone: case e palazzi distribuiti tra Italia, Svezia e Stati Uniti (non a Dubai, come invece si vociferava in passato). Gli è andata meno bene quando ha provato ad avventurarsi nel settore digitale – il progetto della sua app “Ibra Uplugged” è naufragato in fretta – ma anche nella moda e nei cosmetici. La linea di profumi non è mai decollata e sarà presto chiusa, mentre il marchio di abbigliamento ha chiuso i battenti già da tre anni, a differenza di quello del fuoriclasse del tennis Bjorn Borg che ha fatto presa sul pubblico svedese e s’è consolidato.

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