Il Milan punta l’Europa: Pioli fissa l’obiettivo Coppa per rilanciare la stagione

Il terzo posto sembra al sicuro. La squadra potrà dedicarsi all’Europa League, provando ad arrivare fino in fondo

Alessandra Gozzini

29 gennaio – 10:29 – MILANO

Il Milan si trova a metà strada: troppo lontano dalle prime posizioni, a distanza di sicurezza dalle inseguitrici. Il pareggio contro il Bologna ha frenato ogni ambizione di rimonta scudetto, peraltro mai indicato come traguardo stagionale. Lo è invece la zona Champions che il Milan può raggiungere semplicemente mantenendo il ritmo: ha 12 punti di vantaggio sulla quinta in classifica. Vantaggio che la squadra dovrà gestire senza concedersi altre soste, magari staccando sempre di più la concorrenza. Ordinaria amministrazione: è la via parallela che può condurre al successo. Una strada che attraversa l’Europa e che a febbraio porterà il Milan a Rennes: prima tappa a San Siro, poi in Francia. Si gioca per i sedicesimi di finale di Europa League: il Rennes, nono in Ligue1, non spaventa. Se l’obiettivo si sposta sull’Europa, Pioli lo inquadrerà con tutte le attenzioni che merita. Non sarà il palcoscenico delle seconde linee: il Milan che vuole arrivare in fondo avrà bisogno dei suoi leader. Con il trofeo si alzerebbe anche il giudizio finale sulla stagione: in più la coppa non è mai stata esposta nella bacheca rossonera. 

gli ostacoli

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Non sarà un percorso semplice, anzi. Gli ostacoli veri arriveranno subito dopo. Già qualificate agli ottavi, come vincitrici del girone, West Ham, il Brighton di De Zerbi, Rangers, Atalanta, Liverpool, Villarreal, Sparta Praga e Leverkusen. Se il Milan supererà il Rennes scoprirà il 24 febbraio dove lo porterà il sorteggio degli ottavi: vale il criterio di territorialità, per cui non si possono sfidare squadre dello stesso paese (eventualmente Roma e Atalanta). Dai quarti nessun vincolo. Liverpool, padrone della Premier, e Bayer Leverkusen, oggi al comando della Bundesliga, le avversarie più accreditate. 

i migliori

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Il Milan europeo si è spinto l’anno scorso fino alle semifinali in Champions, quest’anno ha pagato gli errori sottoporta: non è solo questione di sfortuna, ma di certo ha inciso. Gli errori di Leao contro il Newcastle, quelli di Chukwueze a Dortmund e il rigore sbagliato da Giroud (il primo dei due, sabato il bis) nella partita di ritorno. Nella sua versione migliore la squadra aveva saputo ribaltare il Psg: insomma, l’Europa ispira. Se eliminerà il Rennes dovrà aspettare altre due settimane, 7 marzo l’andata, ritorno il 14, per presentarsi agli ottavi di finale. Un tempo abbastanza lungo per riproporre il Milan in formazione tipo: avrà ricostruito il muro difensivo con Thiaw e Tomori, Kalulu tornerà a essere un’opzione, Bennacer sarà finalmente a pieno regime e non è ancora da escludere che il mercato aggiunga altre riscorse. 

immagine

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La sostanza è che se la seconda parte di campionato rischia di essere poco appassionante, il Milan può accendersi con l’Europa League. Non garantirà gli stessi incassi o la stessa visibilità della Champions, ma rilancerebbe comunque l’immagine internazionale del club. L’illusione di inizio stagione, quando il nuovo Milan sembrava attrezzato per la vetta della classifica, è ormai svanita. In Coppa Italia il cammino si è chiuso con la sconfitta contro l’Atalanta, appena messo piede nel torneo: a San Siro era stata concessa la ribalta a una squadra di giovanissimi. In Europa League sarà diverso: c’è ancora spazio per i sogni e per provare a renderli realtà il Milan si affiderà ai migliori. L’Europa League diventa l’obiettivo di stagione.

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