Il Milan pensa al dopo Pioli: c’è l’idea Martinez

MILANOIl nome in prima fila per la panchina rossonera era e resta quello di Julen Lopetegui, con il quale si ragiona sulla base di un accordo triennale. Il tecnico spagnolo ha già incontrato due volte Moncada e ora aspetta la mossa definitiva del Milan, pur essendo già da tempo nell’orbita del West Ham. La sua candidatura ha diviso gli umori della piazza milanista e forse anche per questo, ma certo non solo per questo, potrebbe esserci qualche ripensamento all’interno dello staff dirigenziale rossonero. Ecco perché nelle ultime ore è stato effettuato un altro sondaggio, ancora per un tecnico straniero, ancora per uno spagnolo. Si tratta di Roberto Martinez, il tecnico che ha portato il Belgio al terzo posto nel Mondiale in Russia del 2018 e che ora si prepara a vivere Euro 2024 al timone del Portogallo, cui sarebbe legato da un contratto fino al 2026. In ogni caso, Lopetegui resta in pole per la successione alla panchina di Stefano Pioli. L’attuale tecnico rossonero lascia in dote al suo erede la qualificazione in Champions maturata aritmeticamente lunedì sera, nella notte incubo contro l’Inter. Resta da blindare il secondo posto (o il terzo, se alle spalle della Juve), per assicurarsi anche il pass per la Supercoppa Italiana. 

Milan, doppio ko

Non è ancora un allarme, ma ci sono due titolari del Milan avviati verso i titoli di coda in questa stagione. Ogni valutazione più specifica su Maignan e Loftus-Cheek va rimandata alla settimana prossima: lesione per entrambi, laddove il portiere – che ha saltato la partita di tre giorni fa contro la Juve – ha problemi all’adduttore mentre il centrocampista inglese si è procurato un guaio al bicipite femorale. Per dei tempi di recupero definiti andrà fatta ulteriore chiarezza, dopo gli esami svolti ieri. Però l’appuntamento che scatta tra un mese e mezzo in Germania obbliga soprattutto il francese a restare con le antenne dritte. Reduce da una partita di alto livello a Torino sabato, allora, Sportiello può difendere la porta del Milan da qui alla fine del campionato. Invece Loftus-Cheek, compatibilmente con il fatto che non vede una convocazione da sei anni, continua a sperare in una chiamata dal ct della propria nazionale. Domenica contro il Genoa, intanto, si va dalle tre alle sei assenze come minimo: oltre ai due infortunati ci saranno gli stop forzati di Calabria e Musah per squalifica oltre a Kalulu e Kjaer che si portano dietro i rispettivi inconvenienti fisici.

Milan, difesa e futuro

L’aggancio sui ragionamenti di un Milan futuribile, ieri lo ha dato anche il procuratore di KjaerA gennaio c’erano degli interessamenti, ma lui ha scelto di restare») annunciando l’addio del danese. Ormai prossima la scadenza contrattuale del difensore, che assieme a Giroud è anche il più anziano nell’organico rossonero: andranno altrove tutti e due. Per la difesa, la società continua a seguire Diego Carlos: il centrale dell’Aston Villa sta per giocare la semifinale di Conference League, ha 31 anni e proprio con Lopetegui – ai tempi del Siviglia – nel 2020 conquistava l’Europa League.

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