Il Griezmann ritrovato contro il Milan dei francesi

Dimezzata la squalifica rimediata con il Liverpool, Grizou sarà in campo stasera contro i rossoneri che si giocano le ultime possibilità di agganciare gli ottavi

Ci sarà anche Antoine Griezmann tra il Milan e le ultime possibilità di agganciare il treno che porta agli ottavi di Champions League. Ci sarà perché il ricorso dell’Atletico contro le due giornate di squalifica rimediate nella sfida col Liverpool è andato parzialmente a bersaglio: “Grizou” non ha potuto giocare ad Anfield, ma per la sfida coi rossoneri gli è stato dato il via libera. All’andata, nella discussa vittoria dei Colchoneros al Meazza, fu proprio Griezmann a segnare il gol del pareggio per gli spagnoli, col Milan già ridotto in dieci per l’espulsione di Kessie. E anche contro i Reds padroni del girone B, prima di finire anzitempo in doccia per un contatto troppo pericoloso con Firmino, aveva segnato due volte. Insomma, se l’Atletico non certo brillante che s’è visto fin qui in Europa ha ancora chance di qualificarsi, l’ex Barcellona meriti innegabili.

Fattore “G”

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Lo chiamano “Piccolo Principe” ma anche “Petit Diable”, Griezmann. Quale avversario migliore del Diavolo rossonero, allora, per dimostrare di essere tornato il fuoriclasse che segnava in finale di Champions e vinceva il Mondiale nel 2018. In questo Milan così marcatamente francese e francofono (con Giroud e Theo), peraltro, si troverebbe bene. E se nella rosa rojiblanca condivide con Lemar l’orgoglio di essere campione del mondo in carica, stasera avrà di fronte un altro membro di quella fortunata spedizione russa: Olivier Giroud. Il numero 9 rossonero sta cercando di convincere il c.t. Deschamps a cambiare idea e riportarlo tra i Bleus, ma non è facile, anche perché il ritorno in grande stile di Zlatan Ibrahimovic non gli consente di essere stabilmente titolare nelle gerarchie di Pioli. Lui, però, ha esperienza internazionale da vendere, aspetto da non sottovalutare mai. E all’Atletico ha già segnato quando giocava nel Chelsea.

Ibra o Giroud

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Il ballottaggio tra Ibra e Giroud sta diventando una costante delle vigilie rossonere, in campionato come in Champions. Tra i due centravanti i rapporti sono buoni, ma ritagliarsi un posto al sole accanto a Zlatan non è mai facile, anche perché lo svedese è convinto di essere… il sole, ovvero il centro attorno a cui ruotano tutti gli spogliatoi in cui mette piede. Giroud, quando Ibrahimovic era ancora convalescente, aveva goduto di una partenza col botto, impreziosita da una doppietta al Cagliari a fine agosto. Poi, però, parecchi problemi: il Covid, una lombalgia fastidiosa, qualche partita non all’altezza del suo livello. Segnare contro la squadra di Griezmann, da titolare o entrando a gara in corso, sarebbe il modo perfetto per riprendersi la scena. Anche perché fare gol a un “mostro” come Oblak – stabilmente uno dei migliori portieri al mondo – vale doppio.

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