Il giorno del fantasista: Faivre, non è finita. Si scalda Messias: il Milan prepara il colpo finale

Vertice fino a tarda ora con il Crotone: accordo vicino per un prestito a 3 milioni, con riscatto a 5-6. Preso Adli, arriva tra un anno

Alessandra Gozzini – Carlo Laudisa

31 agosto – Milano

L’ultimo giorno di mercato rossonero è dedicato, da anni, alla fantasia: il primo settembre 2014, a poche ore dalla chiusura delle trattative, Jack Bonaventura divenne un rinforzo rossonero.

Il Milan superò in extremis la concorrenza dell’Inter e da allora, per sei stagioni, Bonaventura ha giocato un po’ ovunque. Il 31 agosto 2010 Galliani, allora a.d. rossonero, concluse l’acquisto di Robinho dal City: da poco era iniziata la prima avventura milanista di Zlatan Ibrahimovic. Anche stavolta sul filo di lana c’è una sorpresa per l’eredità di Calhanoglu. Junior Messias nella notte ha sorpassato Romain Faivre. Incontro tra i dirigenti rossoneri e la delegazione del Crotone composta dal presidente Vrenna e il d.s. Ursino. Maldini e Massara hanno proposto un prestito oneroso di 3 milioni con diritto di riscatto. La trattativa si è protratta sino a tardissima ora e sull’entità del riscatto, anche perché il club calabrese non si è impuntato sull’obbligo. Faivre, invece, resta tra i candidati, ma ormai staccato. Quanto successo ieri, la trattativa saltata e il tentativo di ricomporla, è tipico delle ore frenetiche che precedono la chiusura delle trattative. Da Brest, città della Bretagna che dall’estate scorsa è casa di Faivre, giungevano a Milano notizie di un ennesimo rifiuto: i francesi declinavano anche l’ultimo invito rossonero. L’offerta del Milan da dodici milioni sarebbe stata giudicata insoddisfacente anche con l’aggiunta dei bonus. Trattativa chiusa senza esito? In realtà no, il tavolo non è mai stato abbandonato. I francesi hanno però poca voglia di concedere sconti e pochissima di assecondare la volontà del giocatore: il club ha già annunciato provvedimenti (sempre che Faivre resti) dopo la convocazione per la trasferta di Strasburgo e il rifiuto a unirsi ai compagni. Una mossa con cui Romain sperava di forzare la mano in direzione Milano e che invece si è rivelata un autogol. Le parole di ieri dell’allenatore del Brest, Michel Der Zakarian, confermano il risentimento del club verso il giocatore: “Faivre? Ne ha parlato il nostro direttore sportivo Lorenzi. Non parlo di chi non è qui. È tutto”. Non mancano le alternative, e non potrebbe essere altrimenti. Se per Faivre ognuno resterà sulle proprie posizioni, il Milan continuerà a muovere i suoi passi altrove.

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La svolta

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Junior Messias, 30 anni, del Crotone diventa così il candidato principale: ha esordito solo l’anno scorso in Serie A. Ma non è mai troppo tardi per mostrarsi al grande pubblico: ha qualità che potrebbero tornare utili e il prezzo sarebbe più accessibile che per gli altri obiettivi. Dopo le giovanili nel Cruzeiro, Messias è arrivato in Italia e ha giocato tra Casale, Chieri e Gozzano prima di Crotone. San Siro sarebbe uno straordinario coronamento di carriera. Ieri il Milan aveva chiesto indicazioni anche per arrivare a Miranchuk dell’Atalanta. Con Gasperini non è titolare: lo ha fatto quattro volte da quando è a Bergamo, cioè dall’estate scorsa. È uno dei cambi più sfruttati in corsa: quest’anno è già subentrato contro Torino e Bologna, prime due partite di A. Non per questo l’Atalanta lo cederebbe facilmente, anzi: l’apertura delle ultime ore è stata solo parziale. Difficile che la società riveda le proprie convinzioni in giornata. Così come è improbabile che Milan e Napoli riprendano il discorso per Ounas: si sa che per De Laurentiis il giocatore potrà partire solo se verrà soddisfatta la richiesta da 18 milioni più bonus. Quota troppo alta per il Milan.

Ecco Adli

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Non che ieri il Milan sia rimasto a osservare la situazione: ha chiuso per Yacine Adli dal Bordeaux. Arriverà per 10 milioni, ma dovrà pazientare ancora. Il club ha scelto di lasciarlo in prestito in Francia per una stagione, anche se è possibile se ne riparli a gennaio. Adli sarà già pronto: ieri era a Milano per sottoporsi alle visite mediche e per firmare il contratto rossonero. Un quadriennale: a 21 anni, è considerato un giocatore di grande prospettiva. Cresciuto nel Psg, a Parigi ha anche debuttato tra i grandi. Prima e unica presenza contro il Caen nel 2018. Nel gennaio 2019 il trasferimento al Bordeaux per 5,5 milioni, e dopo 72 presenze (con 5 gol segnati) ha raddoppiato il proprio valore. Il Milan che segue con attenzione i giovani europei più interessanti, aveva da tempo annotato il suo nome nella lista degli obiettivi. Lo accoglierà fra qualche mese per non creare traffico a centrocampo e permettergli un’altra stagione da protagonista in Francia. Fatta anche per Chaka Traorè dal Parma: fu il primo 2004 a debuttare in Serie A, ora ripartirà dalla Primavera rossonera. Su Castillejo restano Samp e Real Sociedad: l’ultimo treno (o aereo) parte oggi.

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