Il dribbling di Kvaratskhelia, l’esperienza di Ilicic: ecco cosa può servire al Milan

Il ventenne estroso talento del Rubin e il veterano atalantino: similitudini e differenze, due “geni” a confronto sullo sfondo del mercato rossonero

Cose in comune: estro, qualità e nomee. Kvaratskhelia e Ilicic sono i due “geni” del pallone, anche se hanno 13 anni di differenza. Vent’anni il primo, 33 il secondo. Dello sloveno si sa tutto: parla poco, non ama le interviste e se lo chiami “nonna” ti guarda storto per tre giorni. Meglio il “professore”, oppure il “genio”. Lo stesso “nick” di Kvaratskhelia, professione ala, 4 gol nel Rubin, georgiano come Kaladze. Tra i club che lo seguono c’è il Milan, che per la trequarti segue varie piste: Kvitcha, Josip, Brandt, Vlasic, più defilato Ziyech. Vuole un 10, ma anche opportunità, occasioni per il presente o per il futuro. Come Ilicic e Kvaratskhelia.

ESTRO VENTENNE

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Prima la pronuncia: Kvaratskhelia si dice “Cuarascelia”, senza la T. Per il resto è un talento interessante: destro che gioca a sinistra, ottimo per 4-3-3 o per un 4-2-3-1, il suo biglietto da visita è un dribbling secco che ti lascia lì e neanche te ne accorgi. Il Milan ha perso Calhanoglu, il primo in Europa per occasioni create (98), e in questo il georgiano potrebbe tamponare la falla: Kvaratskhelia ha una media di 3,4 dribbling a partita con almeno un paio di passaggi chiave e altrettanti tiri. È uno che rischia spesso la giocata. Nel Milan “pioliano” giocherebbe a sinistra, suo ruolo naturale. A marzo 2021 ha punito la Spagna con un bel sinistro dai 15 metri. Ha classe, potenzialità, coraggio. Ciò che intriga Pioli: avete presente Felipe Anderson? Imprendibile da gennaio 2014 ad aprile 2015, 10 gol e 5 assist partendo da destra. Giocatori diversi, storie molto simili. E in un Milan con l’età media più giovane della Serie A il georgiano calzerebbe a pennello.

MA L’ESPERIENZA

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Ilicic è un libro aperto. Sai cosa può dare e dove può giocare. Nel Milan può fare l’esterno destro con licenza di accentrarsi o il numero 10. L’ultima annata è stata una delle meno brillanti, 7 gol in 38 partite, tutt’altra cosa rispetto al poker di Valencia. Ilicic ha 33 anni, ma l’idea low cost potrebbe concretizzarsi a poco poco. Del resto Massara lo conosce, dieci anni fa contribuì a portarlo a Palermo insieme a Sabatini, uno che di Josip ha sempre parlato con rispetto: “Se lo osservi in una ‘giornata no’ pensi sia scarso, in stato di grazia è un fenomeno”. L’anno scorso ha servito 9 assist, 61 passaggi chiave e creato 20 big chance. Le stesse di De Paul, nonostante abbia giocato 10 partite in meno. Bene anche nei dribbling, 57 riusciti su 99 tentati. Sprazzi di talento di un genio ormai stranoto, anche nei suoi chiaroscuri. Esperienza da Champions al servizio dei giovani: 54 partite in Europa e 21 gol, dieci di questi in Coppa dei campioni con la Dea. Ultima curiosità: a Milano ritroverebbe Dario Rossi, figlio di Delio, scout rossonero e artefice del suo arrivo a Palermo nel 2010. Un bel modo di chiudere il cerchio.

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