Il doppio ex Cruz: “Inter, punto su Correa e Lautaro. Bologna, Hickey mi ricorda Sorin”

“Il Toro è tornato pazzesco, il Tucu davanti porta ciò che manca. L’esterno scozzese è un’ala più che un difensore”

Il classico doppio ex che gioca per noi Bologna-Inter, il famoso asterisco che pesa sulla classifica dal 6 gennaio scorso.

Julio Ricardo Cruz, come si può leggere in anticipo Bologna-Inter?

“L’Inter si gioca una grande fetta di scudetto perché se dovesse vincere avrebbe in mano il proprio destino, considerando il punto di vantaggio sul Milan e un calendario migliore”.

Il Bologna, dopo aver pareggiato a casa-Milan, può avere le carte per frenare l’Inter?

“Ho visto la vittoria del Milan con la Lazio: dimostrazione enorme, bravo davvero. Il Bologna l’ho visto di recente: ha compattezza e sa fare calcio, soprattutto ha giocatori importanti e carattere”.

Mihajlovic sarà ancora presente da remoto: che messaggio gli manda?

“Preghiamo tutti per lui, affinché possa tornare e rimettersi presto. Si vede che la sua squadra ha la sua impronta, così come si vede che Simone Inzaghi è stato bravo ad essere un aggregatore, tutti uniti. Chi mi piace nel Bologna? Dominguez ha personalità, qualità, sa cosa fare; Arnautovic è un leader che sa giocare anche con la testa, trascinando tutti dall’alto della propria esperienza; e mi piace molto Hickey. Sa chi mi ricorda lo scozzese? Sorin. Una volta, durante una gara, me lo vidi a fianco in attacco, Juanpi, e gli dissi: ‘Ma cosa c… fai qui vicino a me?’ (sorride, ndr). È più un’ala e fa gol: come Sorin ecco…”.

Nell’Inter il Trio della terra di Mezzo è delizia.

“Barella, Brozovic e Calhanoglu sono la bilancia della squadra: l’importanza di Brozovic la vedi e la senti quando non c’è. Ma sa su chi punto in chiave-scudetto?”.

Aspetti: ma lo scudetto sarà dell’Inter?

“Considerando il calendario direi di sì. Dicevo: punto su Lautaro, che è tornato ad essere pazzesco, e su Correa. Il Tucu permette, non abbassando la qualità, di ovviare a certe mancanze là davanti; quando la squadra ha bisogno lui si fa trovare, c’è. E potrà migliorare”.

L’Inter cerca il Tripletino (Supercoppa, Coppa Italia e scudetto), come la sua nel 2005-06. Ce la farà?

“Avevamo una squadra forte, esperta, con carattere e qualità. E questa le assomiglia. Sa cosa fu decisiva per noi? La vittoria in Coppa Italia: quell’Inter veniva da una passato senza successi; quella vittoria nella Coppa nazionale divenne un propulsore per tutto, magari succede anche a questa”.

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